23/07/2026 04:33 - Actualidad
La provincia di Mendoza, situata ai piedi della imponente Cordigliera delle Ande in Argentina, sta attraversando un evento climatico straordinario. Sebbene rappresenti una sfida logistica e turistica, ha lasciato storie di superamento e salvataggi miracolosi. Dal 15 luglio 2026, la catena montuosa si trova sotto una coltre bianca che in alcune zone ha superato i 2,5 metri di altezza.
Secondo i media locali come Infobae, due famiglie provenienti dalla provincia di Santa Fe sono state sorprese dalla tempesta a Penitentes, una nota località sciistica. Una di queste aveva con sé un neonato di 4 mesi che aveva bisogno di latte artificiale. All'alba, la neve arrivava loro alla vita.
Grazie al pronto intervento del Escuadrón 27 de Gendarmería Nacional (la forza di sicurezza argentina che pattuglia le frontiere), cinque adulti e due bambini sono stati salvati e trasferiti sani e salvi a Uspallata. Karen Fasolo, una delle salvate, ha sottolineato l'incredibile protocollo di soccorso e il supporto ricevuto.
La situazione in alta montagna sembra uscita da un film. Mario González, proprietario del ristorante La Caballeriza a Las Cuevas, ha raccontato a El Sol che hanno dovuto scavare un tunnel per poter uscire di casa. “Abbiamo due metri e mezzo di neve. Siamo bloccati dal 15 luglio”, ha spiegato.
Nonostante le avversità, i vicini mantengono la calma e approfittano delle giornate di sole per allargare i passaggi. Fino al 22 luglio, sono state evacuate 92 persone in totale in zone come Puente del Inca, Penitentes e Polvaredas.
La chiusura del Paso Internacional Cristo Redentor, il principale valico di frontiera tra Argentina e Cile, ha lasciato circa 2.000 camion bloccati, secondo i dati di Cadena 3. Si prevede che il fenomeno persista fino al 4 agosto, influenzando i viaggi verso i centri sciistici. La stazione degli autobus di Mendoza ha registrato una diminuzione del 5% di passeggeri rispetto all'anno precedente.
| Strada | Stato | Osservazioni |
|---|---|---|
| RP 52 (Uspallata) | Impassabile | Dal 2° mirador fino a Agua de la Zorra a causa di neve e ghiaccio. |
| RP 220 (El Sosneado) | Impassabile | Da Arroyo Blanco fino all'hotel abbandonato. |
| RP 226 (Malargüe) | Impassabile | Da Las Tapaderas fino a El Azufre ed El Planchón. |
| RP 222 (Las Leñas) | Con prudenza | Catene obbligatorie da Gendarmería fino a Las Leñas. |
| RN 7 | Chiusa | Tra Uspallata e Las Cuevas. |
Fonte: Dirección Provincial de Vialidad via Los Andes
Sebbene la natura imponga grandi sfide, il lavoro congiunto di Vialidad, Gendarmería e della comunità permette di superare questa tempesta con grandi lezioni di resilienza. Si prevede che il corridoio internazionale possa normalizzarsi progressivamente verso metà agosto, aprendo la strada a nuove opportunità turistiche.
Alfredo S. Quiroga