01/08/2026 09:35 - Actualidad
Il presidente Javier Milei (in carica dal 2023) ha ricevuto il 31 luglio 2026 nel Salón Blanco della Casa Rosada – la sede del governo argentino – le lettere credenziali del nuovo nunzio apostolico, monsignor Michael Wallace Banach. La cerimonia segna l'inizio di un periodo di collaborazione tra lo Stato argentino e il Vaticano.
Accompagnato dal ministro degli Esteri Pablo Quirno, il capo di Stato ha accolto anche l'ambasciatrice di Germania, Catalina Cullas, e l'ambasciatore della Corea del Sud, Lee Chong Hwa. Tuttavia, l'incontro con il rappresentante papale ha attirato l'attenzione per i progressi nell'organizzazione del possibile viaggio di Papa Leone XIV, previsto per novembre 2026.
L'arcivescovo statunitense, nato nel 1962, è arrivato in Argentina circa dieci giorni fa ed è già stato ricevuto dal ministro Quirno, confermando la volontà reciproca di rafforzare i legami. Con una vasta esperienza diplomatica in paesi come Ungheria, Senegal e Nigeria, Banach avrà il compito di coordinare i dettagli di quella che sarebbe la prima visita di un Papa in Argentina in 39 anni (l'ultima fu quella di Giovanni Paolo II nel 1987).
Il nuovo nunzio è stato anche ricevuto dal presidente della Conferenza Episcopale Argentina, Marcelo Colombo, e dal segretario di Stato per il Culto, Agustín Caulo, che lavorano insieme per la missione.
Sebbene il programma definitivo debba essere approvato dal Vaticano, si stima che Papa Leone XIV arriverà in Argentina dopo una tappa in Uruguay. Verrebbe accolto all'aeroporto di Ezeiza e alloggiato presso la Nunziatura Apostolica, nel quartiere di Recoleta a Buenos Aires.
Tra le attività provvisorie, spicca una celebrazione all'aperto al Monumento de los Españoles (nel parco di Palermo), dove sono attese oltre un milione di persone. Il programma includerebbe anche una visita a Córdoba, un incontro all'Università Cattolica Argentina (UCA) e una messa nella Basilica di Luján, escludendo invece Santiago del Estero.
Il ministro degli Esteri Pablo Quirno ha sottolineato l'arrivo di Banach con parole incoraggianti: “Il suo arrivo apre una nuova fase di lavoro fraterno tra la Chiesa e lo Stato argentino, un cammino di incontro che ci impegna e ci sfida a rafforzare la collaborazione con speranza e sfide condivise”.
Alfredo S. Quiroga