In una svolta sorprendente nelle relazioni internazionali, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, guidato da Marco Rubio, ha annunciato questo 4 agosto 2026 la revoca del visto dell'ambasciatrice del Brasile a Washington, Maria Luiza Ribeiro Viotti. Sebbene la misura sembri drastica, funzionari statunitensi hanno chiarito che non si tratta di un'espulsione né è stata dichiarata persona non grata. La diplomatica potrà continuare a risiedere nel paese, ma non potrà esercitare le sue funzioni ufficiali finché non si risolverà il conflitto.
Secondo fonti del Dipartimento di Stato riportate da media internazionali, la decisione è un'azione strettamente reciproca. Washington sostiene che Brasilia ha ritardato la concessione dell'agrément (il benestare diplomatico che di solito è una semplice formalità) a Daniel Pérez, il candidato di Trump per ambasciatore in Brasile e presidente della Camera dei Rappresentanti della Florida.
Il contesto elettorale
La tensione si approfondisce a soli due mesi dalle elezioni presidenziali brasiliane del 4 ottobre 2026, dove il presidente Luiz Inácio Lula da Silva cerca la rielezione contro Flávio Bolsonaro, alleato di Trump.
La posizione brasiliana
Il Brasile ha respinto la misura, definendola parte di un'escalation ostile motivata da ragioni ideologiche e denunciando un indebito interesse a interferire nelle prossime elezioni.
Dietro la disputa: visti negati e dazi
Il conflitto non nasce dal nulla. Pochi giorni fa, il governo di Lula ha negato i visti a due funzionari del Dipartimento di Stato statunitense, Riley M. Barnes e Samuel Samson, che avevano in programma di recarsi in Brasile. Secondo il quotidiano The New York Times, Brasilia temeva che la delegazione volesse seminare dubbi infondati sulla sicurezza del sistema elettorale brasiliano, nonché incontrare il candidato dell'opposizione Flávio Bolsonaro.
Oltre a questo braccio di ferro diplomatico, anche il fronte commerciale è incandescente. Il governo di Trump ha recentemente imposto dazi aggiuntivi fino al 37,5% sui prodotti brasiliani in virtù della Sezione 301 del suo Trade Act. In risposta, il Brasile ha aperto una controversia formale presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC).
Una porta aperta al dialogo
Nonostante l'escalation delle tensioni, le prospettive di risoluzione sono incoraggianti. I funzionari statunitensi hanno chiarito che la misura è reversibile. Il visto dell'ambasciatrice Viotti sarà ripristinato immediatamente se il Brasile concederà il benestare a Daniel Pérez. Questo tipo di misure di reciprocità, seppure tese, fanno parte del linguaggio diplomatico e di solito spianano la strada a future negoziazioni e accordi tra le due nazioni, che storicamente hanno mantenuto relazioni basate sul rispetto reciproco.
Cos'è l'agrément?
L'agrément o benestare è l'accettazione formale che un paese ricevente concede alla nomina di un ambasciatore straniero. Generalmente è una pratica rapida, ma può essere utilizzata come strumento di pressione politica quando un paese vuole manifestare disappunto per la designazione o per il governo che la effettua.