Il fenomeno climatico El Niño è già attivo e le proiezioni indicano una primavera e un'estate con precipitazioni molto superiori alla media in diverse regioni argentine. La Borsa di Commercio di Rosario stima che a dicembre potrebbe piovere quasi il doppio del normale, spingendo agricoltori e autorità a prepararsi per un eccesso di acqua.

Il El Niño è un fenomeno climatico periodico che riscalda le acque del Pacifico, influenzando le condizioni meteorologiche in tutto il mondo, con particolare impatto sul Sud America. In Argentina, la fase calda è già iniziata e il Servizio Meteorologico Nazionale (SMN) stima una probabilità del 100% che continuerà nel trimestre agosto-settembre-ottobre 2026.

Le proiezioni più recenti prevedono un intensità moderata-forte, con effetti che potrebbero estendersi fino alla fine dell'estate 2027. La definizione di Súper El Niño viene usata informalmente, ma non è una categoria ufficiale del SMN.

Piogge record nella zona nucleare agricola

Secondo un rapporto della Bolsa de Commercio de Rosario (BCR), nella regione agricola nucleare (che include le province di Santa Fe, Córdoba e Buenos Aires) le precipitazioni potrebbero essere:

MeseAumento rispetto alla media
Ottobre+30% circa
Novembre+70% circa
Dicembre+90% (quasi il doppio)

Il periodo più difficile sarà tra novembre e dicembre, quando coincidono con la raccolta del grano e la semina di soia e mais tardivo. La frequenza e la quantità delle piogge potranno rendere difficile entrare nei campi, con pochi giorni di tregua per i lavori agricoli.

Effetti a La Plata e nel Litorale

Nella città di La Plata, il meteorologo Mauricio Saldívar ha spiegato che i maggiori impatti arriveranno con l'estate: dicembre e gennaio saranno i mesi con piogge sopra la media, con un anomalia stimata di 40-50 mm in più rispetto alla normale.

Saldívar ha ricordato che le grandi inondazioni di La Plata (nel 2013 e 2008) non sono state collegate a El Niño, ma a periodi di La Niña o neutri. Tuttavia, nel Litorale (province di Santa Fe, Entre Ríos, Corrientes), l'eccesso di pioggia si combinerà con il rischio di piene dei fiumi Paraná e Uruguay.

Consigli per gli agricoltori

Gli esperti dell'Instituto Nacional de Tecnología Agropecuaria (INTA) hanno suggerito per la campagna 2026-2027 alcune strategie:

  • Priorità a semine anticipate per sfruttare l'umidità del terreno.
  • Considerare la lavorazione minima (siembra directa) per ridurre il rischio di compattazione e formazione di croste.
  • Migliorare gli accessi ai campi e preparare aree elevate per il bestiame.
  • Prevenire infezioni ombelicali nei parti e leptospirosi in vaccini per i vitelli.
  • Completare la vaccinazione obbligatoria contro il carbonchio.

Temperature e impatto generale

Oltre alle piogge, El Niño spesso porta anche un aumento delle temperature. Durante l'evento 2015-2016, l'inverno del 2015 è stato il più caldo degli ultimi 60 anni. Quest'anno, con l'accoppiamento oceanico in corso, si prevedono una fine dell'inverno moderata e possibili ondate di caldo in estate. Attualmente la anomalia della temperatura del Pacifico è di +1,8 °C rispetto alla media, rispetto a +1,25 °C di un mese fa.

Le autorità del Servizio Meteorologico Nazionale e della Direzione Nazionale di Emergenze Sanitarie (DINESA) raccomandano di seguire regolarmente gli aggiornamenti e le allerte ufficiali per prepararsi a eventi meteorologici estremi.

Fonte: Borsa di Commercio di Rosario (BCR), Servizio Meteorologico Nazionale (SMN), INTA