Il presidente argentino Javier Milei ha lanciato un nuovo attacco contro la famiglia Saguier, proprietaria del quotidiano La Nación, attraverso il suo account X. In un messaggio carico di durezza, li ha accusati di mentire e li ha definiti con epiteti forti, in un clima di crescente tensione politica.

Il messaggio presidenziale

Il 27 agosto 2026, alle 17:49 (ora locale), il presidente Javier Milei ha pubblicato sul suo account X un messaggio molto duro contro la famiglia Saguier, nota per essere proprietaria del quotidiano La Nación. Nel testo, il capo di Stato ha scritto: “La sensibilità delle MERDE UMANE dei Saguier... Sarebbe bene che se vogliono un trattamento diverso cominciassero a non mentire... Mentire è violenza, SPAZZATURA...”

Il tweet, rapidamente diventato virale, riflette il crescente malcontento del governo nei confronti del trattamento giornalistico di alcuni media, in particolare del quotidiano fondato da Bartolomé Mitre nel 1870.

Contesto della disputa

Il rapporto tra il governo e il gruppo Saguier non è nuovo. Nelle ultime settimane, La Nación ha pubblicato una serie di articoli critici sulla gestione economica e sulle decisioni dell'esecutivo, scatenando reazioni infuriate dalla Casa Rosada. Tuttavia, questo messaggio segna un punto di svolta nel tono, con insulti mai usati prima da un presidente in carica.

L'espressione “mentire è violenza” non è casuale: fa parte del discorso che il presidente ha ripetuto in diverse occasioni per giustificare il suo stile conflittuale, sostenendo che la disinformazione e le notizie false minacciano la democrazia.

Reazioni immediate

Le reazioni non si sono fatte attendere. Dall'opposizione, leader come Horacio Rodríguez Larreta e María Eugenia Vidal hanno condannato il messaggio, definendolo “autoritario” e “violento”. Dal fronte governativo, invece, figure come la vicepresidente Victoria Villarruel e il portavoce Manuel Adorni hanno difeso il presidente, affermando che “il giornalismo deve essere onesto”.

Il quotidiano La Nación, da parte sua, ha emesso un breve comunicato in cui si legge: “Non entreremo nel gioco dell'aggressione. Continueremo a informare con rigore e verità, come facciamo da 156 anni”.

Una storia di scontri

Questo non è il primo scontro tra Milei e i media. Dal suo insediamento nel dicembre 2023, il presidente ha avuto attriti con diversi giornalisti e testate, che spesso accusa di “mentire” o di far parte della “casta”. Tuttavia, il riferimento diretto alla famiglia Saguier, proprietaria del mattutino, è senza precedenti per durezza.

La famiglia Saguier, discendente del fondatore, ha guidato il giornale per generazioni. Attualmente, il direttore è Bartolomé Mitre Saguier, bisnipote dell'ex presidente, e la società è controllata da La Nación S.A.

Analisi politica

Analisti consultati da Imago concordano che questo tipo di messaggi mira a consolidare la base di sostegno del presidente, che vede nei media tradizionali un nemico comune. “Milei usa il confronto come strumento di mobilitazione. Ogni attacco a un media rafforza la sua narrativa di lotta contro l'establishment”, ha spiegato il politologo Carlos Fara.

Tuttavia, avvertono che il costo potrebbe essere alto: “La libertà di stampa è un valore centrale in qualsiasi democrazia. Quando un presidente insulta un media, invia un segnale pericoloso su come concepisce il ruolo del giornalismo”, ha sottolineato l'analista Mariel Fornoni.

Cosa dice la legge

Dal punto di vista legale, il messaggio presidenziale potrebbe configurarsi come ingiuria o calunnia, sebbene la libertà di espressione e la carica presidenziale offrano un ampio margine. Finora, non è stata annunciata alcuna azione legale da parte dei Saguier.

L'episodio si verifica in un contesto di alta tensione politica, con un Congresso diviso e elezioni di medio termine previste per ottobre 2026. I sondaggi mostrano un'intenzione di voto favorevole al governo, ma con un divario sempre più ridotto.

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