Il lunedì 31 agosto 2026, negli uffici del primo piano della Casa Rosada, si è svolto un incontro chiave tra il Governo nazionale e la Conferenza Episcopale Argentina (CEA) per coordinare la visita di papa Leone XIV nel paese. L'incontro, iniziato alle 18:00, è stato guidato dalla segretaria generale della Presidenza, Karina Milei, e ha visto la partecipazione del presidente della CEA, Marcelo Colombo; del segretario generale della CEA, Raúl Pizarro; e del segretario della Comunicazione e dei Media, Fabián Fernández.
La visita papale, che si estenderà dall'8 all'11 novembre 2026, sarà la prima di un Papa in Argentina dal 1987, quando Giovanni Paolo II percorse il paese. L'arrivo di Leone XIV è previsto per la domenica 8 novembre nel pomeriggio, e la sua partenza sarà l'11 novembre. L'agenda include incontri protocollari con il presidente Javier Milei, autorità nazionali e provinciali, e rappresentanti della società civile.
Delegazione vaticana sul campo
Una delegazione del Vaticano, guidata da monsignor José Nahúm Jairo Salas Castañeda, coordinatore dei Viaggi Apostolici, è arrivata a Buenos Aires la domenica 30 agosto di notte. Per tre giorni, la missione ispezionerà i possibili luoghi a Buenos Aires, Córdoba e nella provincia di Buenos Aires.
Nella città di Buenos Aires, i luoghi valutati includono:
- Monumento agli Spagnoli (Palermo): opzione principale per la messa multitudinaria e la veglia giovanile del martedì 10 novembre.
- Palazzo Libertad (ex CCK) e Palazzo San Martín: sedi di incontri istituzionali.
- Università Cattolica Argentina (UCA): possibile scenario per un incontro con il mondo del lavoro e produttivo.
- Stadio Monumental del River Plate e Av. 9 de Julio: alternative per l'evento giovanile.
- Nunziatura Apostolica: base operativa e residenza del Papa durante il suo soggiorno.
A Córdoba, il sito della Fabbrica Argentina di Aerei (FAdeA) è il candidato per una messa multitudinaria il 10 novembre. Nella provincia di Buenos Aires, si valutano la Basilica di Luján e il Piccolo Cottolengo Argentino Don Orione a Claypole, un'area di 49 isolati.
Coordinamento e proiezione dei partecipanti
L'incontro di lunedì è stato parte di una serie di riunioni di coordinamento che hanno incluso una riunione di lavoro al Palazzo San Martín con rappresentanti della Segreteria Generale della Presidenza, la delegazione vaticana, la Nunziatura Apostolica, la CEA e la Cancelleria. È stata anche costituita la Commissione Nazionale per la Preparazione della Visita del Papa, integrata dall'arcivescovo Jorge García Cuerva.
Le stime dei partecipanti sono impressionanti: il capo del governo di Buenos Aires, Jorge Macri, ha calcolato tra 600.000 e 800.000 persone solo per la messa al Monumento agli Spagnoli, anche se altre proiezioni moltiplicano quella cifra per due o tre.
“La visita del Papa è un evento storico che attirerà folle. Stiamo lavorando affinché tutto sia all'altezza delle circostanze”, hanno indicato fonti dell'organizzazione.
Contesto e agenda definitiva
L'agenda definitiva sarà confermata dopo le ispezioni e l'approvazione della Santa Sede. Si prevede che il Papa, che ha un legame speciale con l'America Latina per la sua esperienza come missionario in Perù, realizzi un incontro bilaterale con il presidente Javier Milei, poiché viaggia come capo di Stato del Vaticano.
In parallelo, l'Arcidiocesi di Córdoba sta già rilevando la necessità di alloggi per i pellegrini che viaggeranno in città per l'evento del 10 novembre nel sito di FAdeA. Parrocchie, scuole, organizzazioni e gruppi possono iscriversi tramite un modulo disponibile sul web.
La visita continuerà con un viaggio in Perù, paese che attende con aspettativa l'arrivo del Pontefice.