Un crimine che sconvolge Messico e Argentina
Il 1 settembre 2026, una strage ha scosso la comunità di Atizapán de Zaragoza, nello Stato del Messico. Le vittime sono Jonathan Meléndez Ochoa (38 anni), tastierista e produttore della band Camilo Séptimo; sua moglie Ana Paula Barragán (35 anni), incinta di 4 mesi; la figlia Sofía (3 anni); e la domestica Aleyda Romero (21 anni). Anche il cane di famiglia è stato ucciso.
L'unico sopravvissuto è il figlio maggiore della coppia, un bambino di 6 anni che è riuscito a nascondersi durante l'attacco ed è stato salvato dalla polizia ore dopo. Il minore è ora sotto la protezione delle autorità.
Il fermato: Diego Sebastián Rosen
Il principale indagato è Diego Sebastián Rosen (noto anche come Diego Sebastián “N” o Rosen Ferlini), un argentino di 51 anni, nato il 26 marzo 1975 a Buenos Aires. Rosen ha ottenuto la cittadinanza messicana nel 2001 e aveva un vasto passato imprenditoriale e giudiziario.
Insieme a lui è stato arrestato Gerardo “N”, indicato come presunto complice. Entrambi sono stati catturati in meno di 24 ore dal delitto.
Le prove: un video che lo incastra
Le telecamere di sicurezza dell'edificio hanno ripreso Rosen mentre entrava nell'immobile pochi minuti prima dell'attacco, con berretto, occhiali scuri e uno zaino. Nel video si vede chiaramente mentre fissa la telecamera prima di uscire dall'ascensore. Inoltre, avrebbe cambiato le targhe del suo veicolo Kia grigio per sfuggire alle autorità.
L'arma usata è una pistola calibro 9 mm con silenziatore. I corpi sono stati trovati con le mani legate; la bambina presentava un colpo alla testa e la domestica colpi alla schiena.
Il rapporto tra vittima e accusato
Rosen e Meléndez erano soci in affari in un'attività di affitti vacanzieri di lusso, operante con i nomi “+Relax” e poi “Nomad Property Management” (NOMAD Adventures). Gestivano 32 proprietà a Valle de Bravo, con tariffe da 7.000 a 50.000 pesos messicani a notte.
Le indagini suggeriscono che l'incontro del giorno del delitto fosse per chiedere a Rosen 30 milioni di pesos in criptovalute per divergenze economiche.
Precedenti: uno storico di cause e denunce
Rosen non era sconosciuto alla giustizia messicana. Ha affrontato almeno 5 procedimenti legali precedenti, tra cui amparos e una detenzione giuridica nel dicembre 2025 che non è stata confermata. Nel 2019, quattro banche (tra cui Banco Multiva) lo hanno citato in giudizio per esecuzioni mercantili.
Inoltre, almeno 11 persone si consideravano danneggiate dalla sua attività di affitti vacanzieri, con perdite segnalate da 400.000 a 500.000 pesos messicani per vittima, e fino a 2.000.000 di pesos in totale accumulato.
Cronologia del delitto
| Data | Fatto |
|---|---|
| 31 agosto | Meléndez ha chiesto a un amico di avvisare le autorità se non avesse sue notizie, poiché doveva incontrare il suo socio. |
| 1 settembre, 17:24 | Le telecamere riprendono Rosen mentre entra nell'edificio. |
| 1 settembre | Ana Paula apre la porta a Rosen, che la sottomette insieme alla figlia e al cane. Quando Meléndez arriva, viene ucciso. |
| 1 settembre, ~23:50 | La polizia salva il bambino sopravvissuto. |
| 2 settembre | Arresti: Gerardo “N” a Tecámac; Rosen sull'autostrada Messico-Toluca, all'altezza di La Marquesa, Ocoyoacac. |
Dichiarazioni ufficiali
Omar García Harfuch, segretario alla Sicurezza messicano, ha confermato che Rosen era socio di una delle vittime e che ha sfruttato quel rapporto di fiducia per entrare nell'abitazione. Le autorità continuano a indagare sul caso, che ha suscitato grande commozione in entrambi i paesi.