Mancano poche ore al via del Gran Premio d'Olanda 2026 di Formula 1, in programma dal 21 al 23 agosto a Zandvoort, e i team hanno già svelato le proprie strategie di sviluppo. Secondo la lista pubblicata dal profilo Twitter @formularacers, Alpine spicca con ben 8 aggiornamenti prestazionali, seguita da Ferrari e Aston Martin (5 a testa). Red Bull si concentra solo sull'affidabilità. Una gara che promette scintille.

Una sfida tecnica all Zlastro upgrade

Mancano poche ore al via del Gran Premio d'Olanda, in programma dal 21 al 23 agosto 2026 a Zandvoort, e la lista degli aggiornamenti svelata dal profilo @formularacers il 21 maggio ha già acceso il campionato. Le squadre hanno portato novità per tutto il weekend, e i numeri parlano chiaro: Alpine ha sorpreso tutti con 8 pacchetti prestazionali, un'unità rara per una singola gara. Ferrari e Aston Martin li seguono con 5 ciascuna, mentre McLaren si ferma a 3, Mercedes a 1 e Red Bull preferisce concentrare le attenzioni su 1 singolo aggiornamento all'affidabilità.

Senza novità, per ora, Williams, VCARB, Haas, Audi e Cadillac.

Tabella di aggiornamento

ScuderiaPerformanceAffidabilità
McLaren30
Mercedes10
Red Bull01
Ferrari50
Williams00
VCARB00
Aston Martin50
Haas00
Audi00
Alpine80
Cadillac00

Perché così tanti cambi?

In F1, un aggiornamento prestazionale può essere un nuovo alettone, un fondo o una modifica alla sospensione, con un solo obiettivo: togliere qualche decimo al tempo sul giro. Al contrario, un aggiornamento di affidabilità può riguardare una nuova paratia o un rinforzo alla power unit, senza aumentare la velocità massima ma per prevenire rotture.

Zandvoort è un tracciato molto impegnativo: nonostante non sia lunghissimo (4,3 km), presenta curve sopraelevate, leggere salite e discese e pochissimi rettilinei. Per questo è fondamentale trovare il bilanciamento giusto nelle curve veloci e la stabilità in frenata. I team portano pacchetti molto corposi per trovare vantaggio specifico su questo asfalto.

La quantità di aggiornamenti non è l'unico fattore: la bontà del lavoro, i componenti di sviluppo e la capacità di integrarli nel weekend sono decisivi. Ma una cosa è certa: Alpine, Ferrari e Aston Martin vogliono chiaramente mettere pressione al trio di testa. Il pubblico sa che a Zandvoort lo spettacolo non manca.

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