Un riordino con la luce in fondo al tunnel

L'economia argentina continuerebbe il suo processo di stabilizzazione. Secondo un rapporto diffuso da Ámbito il 9 luglio 2026, i prezzi misurati in dollari avrebbero mostrato un comportamento particolare da quando il presidente Javier Milei ha assunto l'incarico il 10 dicembre 2023.

Cos'è l'inflazione in dollari?

Per comprendere il panorama, è fondamentale definire questo concetto. La inflazione in dollari non è una misura ufficiale dell'inflazione (che in Argentina viene calcolata in pesos), bensì un indicatore che nasce dal confronto tra la variazione dei prezzi locali e il tasso di cambio del dollaro. Se i prezzi aumentano in pesos, ma il dollaro si apprezza ancora di più, i prodotti si 'svalutano' in termini di valuta estera. Al contrario, se l'inflazione in pesos supera la svalutazione della moneta locale, il Paese si 'incarica' in dollari.

Il dato del 3,5%

Il report indicherebbe che da dicembre 2023, l'Argentina si è incaricata del 3,5% in termini di dollaro. Sebbene ciò rappresenti un aumento, la lettura regionale sarebbe molto più incoraggiante: il Paese sarebbe riuscito ad abbassare i propri costi rispetto al resto dell'America Latina, migliorando la propria competitività nel confronto con i vicini continentali.

Il contrasto regionale: luci e ombre

Sebbene il miglioramento rispetto alla regione sia un'ottima notizia per la competitività, esisterebbero ancora sfide interne. Testate giornalistiche come La Nación e Infobae, citando studi sui consumi, indicherebbero che l'Argentina presenterebbe i prezzi più alti della regione in settori specifici come abbigliamento e ristorazione. Di fatto, in 6 degli 11 settori di consumo analizzati, i prezzi in dollari nel Paese supererebbero la media latinoamericana.


Contesto economico attuale

Questa notizia giungerebbe in un quadro di notevole riordino macroeconomico. A luglio 2026, il dollaro presso la banca statale Banco Nación si collocherebbe a 1.510 ARS, mentre il rischio Paese si manterrebbe a livelli storicamente bassi, intorno ai 405 punti base, il suo minimo dal 2018. Inoltre, il Governo presenterebbe il suo piano finanziario 2026/2027 con un avanzo proiettato di 3.700 milioni di dollari, mostrando un orizzonte fiscale solido che supporterebbe il miglioramento nella bilancia dei prezzi.

Fonti: Ámbito, La Nación, Infobae.