22/07/2026 19:37 - Economia
Il mercoledì 22 luglio 2026 ha portato aria fresca per l'economia argentina. La giornata è stata segnata da un clima di ottimismo nei mercati finanziari dopo la notizia che l'agenzia di rating Moody's ha migliorato il voto del debito sovrano del Paese, innalzandolo da Caa1 a B3 con prospettiva positiva. Questo traguardo, che allinea le tre grandi agenzie di rating al livello B- per la prima volta in più di un decennio, ha dato una spinta alle azioni argentine a Wall Street, che hanno operato in rialzo con incrementi fino al 7%.
Il rischio Paese, elaborato da JP Morgan, ha riflettuto questa maggiore fiducia scendendo fino a 410 punti base, avvicinandosi alla barriera psicologica dei 400. Inoltre, il viceministro dell'Economia, José Luis Daza, ha menzionato che si stanno già iniziando a vedere i primi segnali di ripresa (chiamati localmente 'brotes verdes') nell'economia nazionale, segno che le politiche di stabilizzazione starebbero dando i loro frutti.
| Ufficiale (Vendita) | $1.505 |
| Blue Buenos Aires (Vendita) | $1.555 |
| Blue Córdoba (Vendita) | $1.571 |
| Dollaro MEP | $1.513,70 |
| Contado con Liquidazione | $1.572,85 |
| Dollaro Turistico/Tarjeta | $1.956,50 |
| Cripto (USDT) | $1.550,57 |
| Rischio Paese | 410 pts |
Per comprendere la situazione, è utile conoscere alcuni concetti chiave dell'economia argentina. Il dollaro ufficiale è la divisa controllata dalla Banca Centrale, che ha chiuso a $1.505 per la vendita presso il Banco Nación. D'altra parte, il dollaro blue o parallelo, che viene scambiato nel mercato informale (le famose 'cuevas' o case di cambio non ufficiali), è salito di $10 rispetto a martedì e ha chiuso a $1.555 a Buenos Aires, mentre a Córdoba ha raggiunto i $1.571 di vendita.
Nel settore finanziario, il dollaro MEP (Mercato Elettronico dei Pagamenti) si ottiene acquistando titoli in pesos e vendendoli nel Paese per dollari, chiudendo a $1.513,70. Il Contado con Liquidación (CCL), che richiede la vendita dei titoli all'estero, è quotato a $1.572,85. Entrambi operano in modo digitale e legale tramite l'home banking o broker specializzati, offrendo un'alternativa legale al dollaro parallelo.
Il panorama macroeconomico mostra anche segni di raffreddamento dei prezzi. Secondo l'INDEC (l'istituto nazionale di statistica argentino), l'inflazione di giugno è stata dell'1,9%, accumulando un 16,8% nel primo semestre dell'anno. Tuttavia, lo Stimatore Mensuale dell'Attività Economica (EMAE) ha mostrato una flessione dello 0,5% a maggio, sebbene con una leggera ripresa interannuale dello 0,2%, guidata dai settori dell'energia e dell'agricoltura.
Fonti: La Nación, Clarín, La Voz, TyC Sports.
Alfredo S. Quiroga