Secondo un rapporto della Confederazione Argentina della Media Impresa (CAME), le vendite al dettaglio delle piccole e medie imprese sono scese del 3,8% su base annua a luglio 2026. Tuttavia, il commercio elettronico è cresciuto del 14,9% e oltre il 42% dei commercianti guarda al futuro con ottimismo, segnando una luce in fondo al tunnel per l'economia argentina.

Il quadro del commercio al dettaglio a luglio 2026

Un'indagine condotta dalla Confederazione Argentina della Media Impresa (CAME) su 1.128 esercizi commerciali tra il 31 luglio e il 6 agosto 2026 ha rivelato che le vendite al dettaglio hanno registrato un calo del 3,8% su base annua a luglio, con un arretramento del 2,1% rispetto a giugno. Nel complesso dell'anno, il dato cumulato mostra una flessione del 2,7%. Questa tendenza è attribuita principalmente all'esaurimento dell'effetto della tredicesima mensilità (il cosiddetto 'medio aguinaldo') e all'impatto delle tariffe invernali sui bilanci delle famiglie argentine.

Per chi non conosce il contesto argentino, la tredicesima mensilità viene pagata in due rate (a giugno e dicembre) e rappresenta un importante stimolo ai consumi. A luglio, però, l'effetto positivo si era già attenuato, mentre le bollette di luce e gas, aumentate in modo significativo durante l'inverno australe, hanno compresso il potere d'acquisto.

Il dibattito: e-commerce contro negozi fisici

Secondo quanto riportato dal medio El Destape, la pubblicazione di questi dati ha scatenato un acceso dibattito. Il fondatore di Mercado Libre, Marcos Galperin, e il presidente Javier Milei hanno sostenuto che la crescita dell'e-commerce potrebbe compensare il calo delle vendite nei negozi fisici, citando un aumento del 38% in moneta costante nell'ultimo trimestre per la piattaforma.

Tuttavia, i dati della Camera Argentina del Commercio Elettronico (CACE) e della società di consulenza PCMI suggeriscono che il commercio fisico rappresenta ancora circa il 78% delle vendite totali nel paese. Nonostante le diverse prospettive, c'è una nota positiva: le vendite online dei negozi con sede fisica sono cresciute del 14,9% su base annua, dimostrando una forte e positiva adattamento digitale del settore retail tradizionale.

Questo dibattito è particolarmente rilevante in un paese dove Mercado Libre è il gigante indiscusso dell'e-commerce, con una penetrazione che supera il 90% tra gli acquirenti online. La questione se il digitale possa davvero sostituire il fisico rimane aperta, ma i numeri mostrano una convivenza sempre più integrata.

Andamento per settore a luglio

SettoreVariazione annua
Ferramenta e materiali edili+1,0%
Farmacie-1,6%
Profumeria-3,1%
Calzature-3,5%
Alimenti e bevande-5,4%
Casalinghi e decorazione-5,5%
Tessile e abbigliamento-5,6%

Solo il settore ferramenta ha mostrato un segno positivo, trainato probabilmente da piccoli lavori domestici e manutenzioni. Gli altri comparti hanno subito contrazioni, con il tessile e l'abbigliamento tra i più colpiti, riflettendo la riduzione della spesa discrezionale.

Aspettative e sguardo al futuro

Il rapporto evidenzia che il 42,4% dei commercianti intervistati prevede un'evoluzione favorevole della propria attività nei prossimi 12 mesi, un miglioramento di 4,7 punti rispetto alla rilevazione precedente. Sebbene la cautela negli investimenti rimanga, la resilienza del settore e la crescente integrazione digitale proiettano un percorso di trasformazione e opportunità.

Come dettagliato da La Nación, le operazioni hanno continuato a dipendere da promozioni bancarie e portafogli digitali, dimostrando la creatività e la flessibilità di consumatori e commercianti nel sostenere l'attività economica nonostante le difficoltà del contesto.

In sintesi, sebbene il mese di luglio abbia rappresentato una sfida per il commercio al dettaglio argentino, i segnali di ripresa e l'adozione sempre più massiccia del digitale offrono motivi di speranza. La strada è ancora in salita, ma la capacità di adattamento del popolo argentino, unita a un tessuto imprenditoriale vivace, potrebbe trasformare questa crisi in un'opportunità di rinnovamento.