Il mercato dei cereali reagisce con ottimismo davanti all'offerta ridotta
In un contesto internazionale dinamico, i prezzi delle materie prime agricole avrebbero registrato una forte ripresa il 12 agosto 2026. Due fattori chiave avrebbero guidato questa tendenza rialzista: la tensione logistica nel Mar Nero e un rapporto del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) che sorprenderebbe il mercato con dati favorevoli per i produttori.
Il conflitto nel Mar Nero
Secondo fonti specializzate, l'Ucraina avrebbe lanciato un attacco con droni contro la città portuale russa di Novorossiysk, uno dei più importanti della regione per le esportazioni agricole. L'attacco avrebbe paralizzato le operazioni nei terminali di esportazione proprio durante la campagna esportatrice russa.
Dmitri Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, avrebbe avvertito sulla possibilità di attaccare navi mercantili in acque neutre, generando incertezza ma anche aumentando la domanda di garanzie per le spedizioni. Per chi non lo sapesse, Russia e Ucraina sono i principali fornitori mondiali di grano e olio di girasole, pertanto qualsiasi interruzione logistica ha un impatto diretto sui prezzi globali.
Leggi di più sull'attacco su Bichos de CampoIl report rialzista dell'USDA
D'altra parte, il rapporto su offerta e domanda mondiale di cereali dell'USDA (noto come WASDE, World Agricultural Supply and Demand Estimates) risulterebbe molto positivo per il mercato. L'agenzia avrebbe ridotto le scorte finali di mais negli Stati Uniti da 51,31 milioni a 49,40 milioni di tonnellate, un dato inferiore alle aspettative degli analisti privati.
Esperti del settore come Mariela Brandolin e Dante Romano evidenziano che la diminuzione delle rese e l'aumento delle esportazioni lascerebbero un rapporto scorte-consumo molto ridotto. Inoltre, segnalerebbero che le alte temperature starebbero compromettendo il potenziale produttivo dell'Unione Europea.
Leggi l'analisi completa su Clarín RuralTabella dei prezzi internazionali e locali
| Commodity / Mercato | Variazione | Prezzo Finale (US$/tonnellata) |
|---|---|---|
| Grano (Chicago) | +3,5% (+US$ 8,17) | US$ 239,82 |
| Mais (Chicago) | +4,63% (+US$ 7,97) | US$ 179,91 |
| Farina di Soia (Chicago) | +US$ 8,38 | US$ 342,8 |
| Fagioli di Soia (Chicago) | +US$ 5,52 | US$ 428,16 |
| Grano disponibile (Argentina) | Senza variazioni | US$ 220 |
| Mais disponibile (Argentina) | Stabile | US$ 180 |
Contesto aggiuntivo: Cos'è la EUDR?
Gli analisti suggeriscono anche di prestare attenzione all'EUDR (European Union Deforestation Regulation), una normativa dell'Unione Europea che vieterebbe l'importazione di prodotti agricoli provenienti da aree soggette a deforestazione. Sebbene la sua entrata in vigore sia stata posticipata negli ultimi anni, qualora si attivasse nella seconda metà del 2026, potrebbe generare un'ondata di acquisti anticipati che spingerebbe i prezzi ancora più in alto, aprendo un orizzonte di opportunità per il settore agroindustriale globale.
Fonti consultate: Clarín Rural e Bichos de Campo (12 e 13 agosto 2026). Prezzi espressi in dollari statunitensi (US$).