Il rischio Paese dell'Argentina ha nuovamente superato i 500 punti base martedì 18 agosto 2026, raggiungendo le 511 unità, il livello più alto dal 21 maggio. L'aumento si è accelerato nelle ultime settimane e accumula già un progresso di quasi 80 punti nel mese di agosto, dopo aver toccato un minimo di 402 punti il 10 luglio.
L'indicatore elaborato da JP Morgan misura il differenziale di rendimento tra i titoli del Tesoro statunitense e le emissioni dei Paesi emergenti. Quando sale, significa che gli investitori richiedono un premio maggiore per prestare denaro al Paese, riflettendo sfiducia o cautela.
Cos'è il rischio Paese?
Il rischio Paese è un indicatore che misura la percezione di rischio di un investimento in un determinato Paese rispetto a un investimento privo di rischio (come i titoli di Stato USA). Più alto è il valore, maggiore è la sfiducia degli investitori nella capacità del Paese di onorare i propri debiti. In Argentina, questo indicatore ha una storia turbolenta: durante la crisi del 2001 superò i 5000 punti, mentre nei periodi di maggiore stabilità si è mantenuto sotto i 400 punti.
I 4 motivi principali dell'escalation
Secondo i rapporti di consulenti e banche d'investimento, l'aumento risponde a una combinazione di fattori esterni e interni:
- Incertezza politica ed elettorale: con le elezioni presidenziali dell'ottobre 2027 all'orizzonte, gli investitori iniziano a scontare uno scenario di maggiore volatilità. I sondaggi mostrano un calo nell'approvazione del presidente Javier Milei, generando dubbi sulla continuità del programma economico. Le obbligazioni in dollari cedono in media il 4% ad agosto, e si ricorda che i titoli Bonares e Globales scadono a partire dal 2029, già sotto una eventuale prossima amministrazione.
- Calo dei titoli del Tesoro USA: i tassi a lungo termine nel mercato nordamericano sono saliti ai massimi dal 2007, con il bond a 30 anni che rende oltre il 5% annuo e quello a 10 anni intorno al 4,75%. Questo rende più costoso il finanziamento globale e rende meno attraenti gli asset a maggiore rischio, come quelli argentini.
- Dubbi sull'economia reale: i dati sull'attività mostrano debolezza: produzione automobilistica -5,4% mensile a luglio, vendite ai concessionari -3,9%, spedizioni di cemento -4%, e immatricolazioni -17,7% mensile (e -30% su base annua). L'inflazione al dettaglio di luglio è stata del 2,1%, con un tasso annuo del 33,8%, il più alto in un anno. Inoltre, la Banca Centrale ha ridotto i suoi acquisti giornalieri di riserve a circa 10 milioni di USD martedì, indebolendo la percezione di accumulo di un cuscinetto esterno.
- Contesto internazionale avverso: il nervosismo per l'indebitamento dei grandi colossi tecnologici (Meta, Google, Microsoft, Amazon) per investire nell'IA, insieme all'aumento del petrolio (Brent sopra gli 91 USD) e alla guerra in Medio Oriente, ha generato un'ondata di vendite di obbligazioni emergenti. L'indice Nasdaq è caduto quasi del 2% e i titoli argentini non sono riusciti a distinguersi.
Anche il mercato locale ha sofferto
L'S&P Merval è sceso del 1,89% martedì, mentre le azioni argentine quotate a Wall Street (ADR) hanno registrato perdite diffuse: YPF -3,83%, Banco Macro -3,49%, BBVA -3,28%, Supervielle -3,26% e Grupo Financiero Galicia -2,99%. Le banche accumulano ad agosto un calo in dollari vicino al 20%.
Il tasso d'interesse nelle operazioni di cauzione a un giorno ha superato il 30% TNA, riflettendo la mancanza di liquidità in pesos. Nel frattempo, il governo ha cercato di controbilanciare con 'buone notizie': il surplus fiscale di luglio (primario di 2.960.333 milioni di pesos e finanziario di 244.897 milioni) e l'accordo con i governatori del Norte Grande per ridefinire i sussidi elettrici nelle zone calde.
Il contesto argentino per i lettori internazionali
L'Argentina sta attraversando un programma di aggiustamento economico sotto la presidenza di Javier Milei, eletto a fine 2023. Il Paese ha una delle inflazioni più alte del mondo, una povertà che colpisce oltre il 40% della popolazione e un accesso limitato ai mercati internazionali dei capitali. Il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente approvato un nuovo prestito di 20 miliardi di dollari, ma le riserve nette della Banca Centrale restano negative. Le elezioni del 2027 saranno cruciali per determinare la continuità delle riforme.
Cosa si aspettano gli analisti?
Da GMA Capital hanno sollevato un interrogativo: 'L'aumento del rischio Paese risponde a questioni legate agli errori recenti nella macro? O è più legato al connubio tra la delicata situazione microeconomica e l'erosione dell'immagine del governo in vista del 2027?'. Per la consulenza Outlier, i fattori locali (attività fragile, inflazione resistente e sondaggi) spiegano la perdita di correlazione con i bond di altri Paesi della regione.
Inoltre, VatNet Financial Research ha sottolineato: 'Sembra che gli investitori abbiano già iniziato a percepire un maggiore pericolo politico. Il rischio Paese non è riuscito a perforare i 400 punti e ha già superato le 500 unità'.
Per il Fondo Monetario Internazionale, l'Argentina deve mantenere la disciplina fiscale e monetaria per consolidare la fiducia degli investitori. Nel frattempo, il governo cerca di rassicurare i mercati con il recente annuncio di un accordo di swap con la Cina per rafforzare le riserve.
Fonti: Infobae, Infobae (2), La Nueva, El Destape.