Nella giornata di giovedì 20 agosto, il mercato valutario argentino ha mostrato segnali contrastanti: il dollaro informale è sceso di 10 pesos a Buenos Aires, mentre il cambio ufficiale è rimasto invariato nelle banche. I tassi MEP e CCL hanno chiuso con lievi rialzi, e il rischio Paese è salito a 517 punti.

Dollaro blue in calo, cambio ufficiale stabile: il quadro completo delle valute argentine

La scena valutaria argentina di questo giovedì ha sorpreso con movimenti contrastanti. Nella 'city' di Buenos Aires, il dólar blue (il cosiddetto 'dollaro blu', ossia il mercato parallelo o informale della moneta statunitense) ha ceduto 10 pesos, chiudendo a 1.550 pesos per la vendita. Nella piazza di Córdoba, la stessa moneta si è attestata a 1.566 pesos, come riportato dai quotidiani locali.

Il dollaro ufficiale (il cambio controllato dal governo, applicato alle banche commerciali) è rimasto congelato a 1.515 pesos per la vendita presso la Banco Nación, mentre la Banco Provincia di Buenos Aires ha proposto lo stesso valore. L'indicatore chiave per gli investitori, il rischio Paese (ovvero il premio richiesto dagli obbligazionisti per detenere titoli argentini rispetto a quelli statunitensi) è salito a 517 punti base.

Tabella riepilogo delle principali valute (20 agosto 2026)

Tipo di dollaroAcquistoVenditaVariazione
Ufficiale (Banco Nación)1.4651.515Stabile
Blue (parallelo, Buenos Aires)1.5301.550-0,64%
Blue (parallelo, Córdoba)1.5341.566
MEP (contado con liquidazione in patria)1.524,671.525,13+0,13%
CCL (contado con liquidazione estero)1.582+9
Cripto (dollaro crypto)1.590,70Stabile

Cos'è il 'dólar blue'?

Il 'dólar blue' è il cambio parallelo del dollaro statunitense negoziato liberamente (e quindi non regolato dalle autorità) nella piazze finanziarie argentine, spesso chiamato anche 'dollaro informale'. Questo cambio nasce come alternativa al mercato ufficiale per chi non riesce ad ottenere valuta a prezzo controllato, ed è un'inevitabile termometro per l'economia reale, molto sensibile alle aspettative di svalutazione e inflazione.

Movimenti del MEP e del CCL

Il dólar MEP (noto come 'dólar bolsa', si riferisce al cambio ottenibile tramite compravendita di titoli pubblici in pesos per poi accedere ai dollari) è avanzato di uno 0,13%, con un prezzo finale di 1.525,13 per la vendita. Il dólar CCL (o 'contado con liquidazione' – in pratica un cambio finanziario che consente di trasferire le risorse estere) è salito di 9 pesos, portandosi a 1.582. Per contro, il dollaro cripto (quello utilizzato per convertire i propri risparmi in stabile, una stablecoin) è rimasto neutro a 1.590,70.

I buoni governativi e il rischiop

Il rischio Paese – misurato mediante l' indice EMBI+ o simili – ha toccato i 517 punti, in aumento rispetto ai livelli precedenti. In contemporanea, i bond argentini denominati in dollari hanno subito perdite lievi, con flessioni fino a 1,5% su titoli come AL35 e GD35.

Contesto economico e politica monetaria

La giornata si è incastrata in una cornice di eventi macro: il presidente argentino Javier Milei ha tenuto un discorso di indirizzo presso il Council of the Americas, una delle associazioni più influenti per gli affari panamericani. In tale circostanza, Milei ha annunciato l' intenzione di realizzare un concerto-evento per celebrare la discesa dell' inflazione all'ingrosso (la crescita del prezzo dei beni all' ingrosso) al 0,8% a luglio, il valore più basso da maggio 2025. Questo dato è considerato un segnale positivo per il costo della vita futura.

Parallelamente, il Banco Central de la República Argentina ha emesso una nuova disposizione (la Comunicación 'A' 8467) che allenta le condizioni per l' accesso delle imprese nazionali a prestiti in valuta estera, uno stimolo pensato per sostenere le aziende che non generano redditi dollari.

Il meccanismo della moneta

In Argentina, il controllo sui cambi fa parte delle misure di politica economica da anni, a causa della cronica penuria di riserve internazionali e dell' effetto domino sulla inflazione e sulle tensioni sul cambio parallelo. Il dollaro blue agisce quindi come barometro delle pressioni reali, spesso distante dal ufficiali, mentre il MEP e il CCL sono strumenti legati alle transazioni di Borsa, seguiti attentamente dagli investitori locali ed internazionali.

In maniera leggermente inferiore al 'blue' (Buenos Aires), il prezzo di Córdoba – la seconda piazza finanziaria del Paese – resta volatile e indica una leggera estensione geografica del gap valutario.

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