Con un red carpet pieno di star, Luisana Lopilato ha presentato 'Pepita, la Pistolera', il film diretto da Lucía Puenzo che arriva nei cinema il 3 settembre. L'attrice, anche produttrice esecutiva, è stata accompagnata dal marito Michael Bublé in una serata storica a Palermo.

La notte del 31 agosto 2026 resterà nella memoria del cinema argentino. In un cinema del quartiere Palermo, a Buenos Aires, si è svolta l'anteprima di 'Pepita, la Pistolera', il nuovo film di Lucía Puenzo con protagonista Luisana Lopilato, arrivata insieme al marito, il cantante canadese Michael Bublé. L'evento ha riunito oltre 40 figure dello spettacolo, della cultura e della politica, in una notte che promette di essere l'inizio di un grande fenomeno cinematografico.

Una storia vera che sfida ogni schema

Il film, che esce nei cinema argentini il 3 settembre 2026 con la distribuzione di Disney / Buena Vista International, racconta la storia di Margarita Di Tullio, conosciuta come 'Pepita', una lavoratrice sessuale incinta che nella Mar del Plata del 1985 sfidò protettori, poliziotti e giudici corrotti per costruire il proprio impero clandestino e proteggere altre donne. Con una durata di 106 minuti e un rating R-17 (vietato ai minori di 17 anni), il film è un dramma thriller basato su fatti realmente accaduti.

'È una storia di lotta, sopravvivenza e giustizia. Pepita è un'eroina che non si arrende mai', ha dichiarato Lopilato durante la presentazione, visibilmente emozionata.

Un cast stellare e una squadra tecnica di prim'ordine

Il cast è guidato da Luisana Lopilato e completato da Claudio Tolcachir, Alberto Ajaka, Charo López, Marcelo Subiotto, Camila Peralta, Esteban Bigliardi, Gustavo Bassani e Gala Nisenson. La sceneggiatura è stata scritta da Lucía Puenzo insieme a Andrés Gelos e Tatiana Mereñuk, mentre la fotografia è di Iván Gierasinchuk e la direzione artistica di Marcelo Chaves. La musica, che include brani come 'La Bestia Pop' di Patricio Rey y sus Redonditos de Ricota e 'Lanzallamas' di Míster América, è composta da Andrés Goldstein e Daniel Tarrab.

La produzione è uno sforzo congiunto di Zeppelin Studios, Historias Cinematográficas, Pampa Films, Life Is One e The Remake, con un team di produttori guidato da Lucas Jinkis, Lucía Puenzo, Esteban Puenzo, Cabe Bossi, Pol Bossi, Luisana Lopilato e Javier Furgang.

Il red carpet più affollato dell'anno

L'anteprima ha visto una lista impressionante di ospiti sfilare sul tappeto rosso. Tra questi, spiccavano Darío Lopilato e María Irigaray, Peto Menahem, Laura Novoa, Flavia Palmiero, Benjamín Rojas, Marcelo de Bellis, Valeria Mazza con il figlio Benicio Gravier, Clara Alonso, Celeste Muriega e Christian Sancho, Julieta Navarro, Esther Goris, Germán Paoloski e Sabrina Garciarena, Benjamín Amadeo, Carolina Kopelioff, Malena Narvay, Olivia Nuss, Camila Peralta, Juariu, Juan Sorini, Gustavo Bassani, Charo López, María Riot, Lautaro Bettoni, Gala Nisenson, Male Ferreyra, Eliana Quilla, Katrina Punk, Claudio Tolcachir, Benjamín Alfonso, Felipe Colombo e Cecilia Coronado, Paulo Kablan e Edith Garibotti, Darío Turovelzky e Sofía Soldati, Lucía Puenzo, Javier Furgang, e i funzionari Gabriela Ricardes (Ministra della Cultura di CABA), Hernán Lombardi (Ministro dello Sviluppo Economico di CABA) e Nahuel Celerier (Sottosegretario alle Politiche Produttive di CABA).

La vera storia di Margarita Di Tullio

Il film si basa sulla vita di Margarita Di Tullio, nata e cresciuta nel porto di Mar del Plata. Suo padre, Antonio Di Tullio, le insegnò a boxare e a sparare, abilità che avrebbero segnato il suo destino. Il 20 agosto 1985, tre uomini armati (i fratelli Losada e Américo Córdoba) irruppero nella sua casa; lei li uccise a colpi di pistola con un revolver che teneva sotto il cuscino. Fu inizialmente condannata, ma la pena fu ridotta a tre anni con sospensione condizionale per legittima difesa.

Negli anni '90, fu arrestata e ingiustamente accusata per l'omicidio di José Luis Cabezas (1997), passando 77 giorni in prigione. Fu anche collegata al caso del 'Loco de la Ruta', un presunto serial killer che si rivelò essere un'invenzione della polizia. Morì il 30 settembre 2009, all'età di 61 anni, a Mar del Plata, dopo un ictus. Il suo funerale fu affollatissimo, con bara aperta, champagne e musica di Sandro.

Critica e aspettative

La critica già la considera una delle migliori interpretazioni di Luisana Lopilato, elogiando l'ambientazione, la fotografia e la regia di Puenzo. Il film mescola la storia reale di Di Tullio con la finzione del serial killer per dare più potenza eroica alla protagonista. Senza dubbio, 'Pepita, la Pistolera' si profila come una delle uscite più forti dell'anno, con una storia che combina dramma, azione e un profondo messaggio di emancipazione femminile.

L'appuntamento è il 3 settembre in tutti i cinema del paese. Non perdere l'occasione di conoscere la nuova eroina del cinema argentino.