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Keiko Fujimori eletta presidente del Perù: vittoria storica dopo 25 anni

30/06/2026 21:15 - Internacionales

Una vittoria stretta ma decisiva

Il 29 giugno 2026, la Giuria Nazionale delle Elezioni (JNE) del Perù ha proclamato Keiko Fujimori presidente eletta del paese andino. La figlia dell'ex presidente Alberto Fujimori ha ottenuto il 50,13% dei voti, equivalenti a 9.223.396 suffragi, contro il 49,86% del rivale Roberto Sánchez, che ha totalizzato 9.173.755 voti.

La differenza è stata di appena 49.641 voti, rendendo queste elezioni le terze consecutive in Perù definite da meno di 50.000 suffragi. Questo riflette la profonda divisione politica che caratterizza il paese sudamericano.

📊 Dati elettorali

  • Keiko Fujimori: 50,13% (9.223.396 voti)
  • Roberto Sánchez: 49,86% (9.173.755 voti)
  • Differenza: 49.641 voti
  • Ballottaggio: 7 giugno 2026
  • Primo turno: 35 candidati
  • Fujimori primo turno: 17,19%
  • Sánchez primo turno: 12,03%

📅 Calendario della transizione

  • Proclamazione ufficiale: 3 luglio 2026
  • Consegna credenziali: 15 luglio 2026
  • Insediamento: 28 luglio 2026
  • Periodo presidenziale: 2026-2031

Il ritorno del fujimorismo dopo 25 anni

Questa vittoria segna il ritorno del fujimorismo al potere in Perù dopo 25 anni. L'ultimo governo di questa corrente politica fu quello di Alberto Fujimori, padre della presidente eletta, che governò il paese dal 1990 fino all'anno 2000.

Keiko Fujimori, di 51 anni, è arrivata a queste elezioni dopo tre sconfitte consecutive nelle consulte presidenziali del 2011, 2016 e 2021. La sua perseveranza politica ha finalmente dato frutti nella sua quarta candidatura presidenziale.

Chi è Keiko Fujimori?

È la figlia maggiore di Alberto Fujimori, ex presidente del Perù (1990-2000). Ha fondato il partito Fuerza Popular nel 2009 ed è stata deputata in molteplici legislature. Suo padre sta scontando una condanna a 25 anni per crimini contro l'umanità commessi durante il suo governo, legati alla lotta al terrorismo del gruppo Sendero Luminoso.

Un paese con storia di instabilità

Il Perù ha attraversato una profonda crisi politica negli ultimi decenni. Il paese ha avuto 8 presidenti in 10 anni, una cifra che evidenzia la turbolenza istituzionale vissuta dalla nazione andina.

Questa instabilità ha generato sfiducia nelle istituzioni democratiche e ha segnato un periodo di costanti conflitti tra il potere esecutivo e quello legislativo, con numerosi presidenti rimossi o dimessisi anticipatamente.

Il rivale non riconosce i risultati

Roberto Sánchez, il candidato sconfitto, non ha riconosciuto i risultati ufficiali e ha denunciato presunte irregolarità nel voto all'estero. Tuttavia, fino ad ora non ha presentato prove concrete che sostengano le sue accuse.

Il JNE proclamerà ufficialmente Fujimori come presidente il 3 luglio 2026, secondo il calendario elettorale stabilito.

Reazioni internazionali

Il presidente del Paraguay, Santiago Peña, è stato uno dei primi mandatari a congratularsi con Keiko Fujimori per la sua vittoria elettorale, riconoscendo l'importanza di questo risultato per la regione sudamericana.

La comunità internazionale osserva con attenzione il processo di transizione in un paese che cerca di recuperare la stabilità politica persa in anni di crisi istituzionale.

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