La Russia ha lanciato un'offensiva massiccia con missili balistici e droni su Kiev, causando almeno 17 vittime e 44 feriti. Le difese ucraine hanno neutralizzato 98 droni, ma la mancanza di intercettori Patriot ha impedito di fermare i missili. L'Ucraina ha risposto colpendo infrastrutture logistiche russe.

Una notte di terrore e resilienza a Kiev

L'alba del 5 agosto 2026 ha portato uno dei bombardamenti più intensi del conflitto, ma ha anche dimostrato l'incrollabile fermezza del popolo ucraino.


I dettagli dell'attacco massiccio

Secondo i servizi di emergenza e il presidente Volodymyr Zelensky, durante la notte tra martedì 4 e mercoledì 5 agosto 2026, la Russia ha lanciato una raffica di 24 missili balistici, 4 missili tipo Zircon/Onyx e 115 droni sulla capitale ucraina e la sua regione. I sistemi di difesa aerea sono riusciti a neutralizzare 98 droni dei tipi Shahed, Gerbera e Italmas, un risultato significativo di fronte a un'offensiva di questa portata.

Tuttavia, la mancanza di intercettori per i sistemi Patriot di fabbricazione statunitense, gli unici in grado di abbattere missili balistici avanzati, ha fatto sì che nessuno dei missili russi potesse essere intercettato. Questa scarsità di armamenti difensivi è diventata una sfida critica per l'Ucraina, che continua a chiedere ai suoi alleati la fornitura urgente di questi sistemi.

Vittime e danni alle infrastrutture civili

Il bilancio dell'attacco è di 17 persone decedute (14 nella regione di Kiev e 3 in città) e 44 feriti. Le squadre di soccorso hanno lavorato instancabilmente in condizioni di alto rischio per spegnere gli incendi nei distretti di Obolonskyi, Sviatoshynskyi, Holosiivskyi e Desnianskyi. Nella regione, i distretti più colpiti sono stati Brovary, Bucha e Fastiv, dove sono stati segnalati incendi di grande magnitudo in magazzini.

Gli attacchi hanno colpito infrastrutture puramente civili e commerciali. Aziende come Rozetka (la più grande piattaforma di e-commerce in Ucraina) e Epicentr (catena di vendita al dettaglio simile a IKEA) hanno subito gravi danni. Il gruppo FOZZY, operatore di supermercati, ha riportato la morte di 6 dei suoi dipendenti e incendi in due centri di distribuzione. Inoltre, sono stati registrati attacchi a un birrificio, a una ferramenta, a una stazione ferroviaria e si è controllata una fuga di ammoniaca, dimostrando che gli obiettivi non avevano alcun legame militare.

L'appello di Zelensky al mondo

Il presidente ucraino ha sottolineato che gli intercettori per missili balistici avrebbero potuto salvare vite umane. Nel suo messaggio, ha dichiarato: "È importante che i nostri partner capiscano che il ritardo nell'invio di questi sistemi porta direttamente a casi orribili, con vittime e distruzione". Zelensky ha esortato gli alleati ad accelerare la consegna di armamenti o, in mancanza, ad applicare nuove sanzioni a Mosca.

Durante l'ultima settimana di luglio, Zelensky si è incontrato con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per richiedere licenze che consentano la produzione di sistemi Patriot direttamente in Ucraina, un'iniziativa ancora in fase di valutazione.

La risposta ucraina e il contesto

L'Ucraina non è rimasta inattiva e ha lanciato un proprio contrattacco con droni sul territorio russo, colpendo centri logistici di Wildberries (la "Amazon russa"), accusata da Kiev di collaborare con l'esercito russo. Nella regione di Mosca, l'attacco ha causato 5 morti e 10 feriti, mentre nella regione di Tula le difese russe hanno segnalato l'intercettazione di 107 droni e danni ai magazzini di Wildberries.

Parallelamente, è stato riferito che il direttore di un'azienda di difesa russa, Vladimir Tkachuk, dello stabilimento Uraldrone (produttore di droni Upyr), è rimasto ferito dopo l'esplosione di un'auto nella regione di Sverdlovsk e si trova in terapia intensiva.

Il costo umano del conflitto

Secondo i dati della Missione di Osservazione dei Diritti Umani dell'ONU in Ucraina, il primo semestre del 2026 ha registrato 1.396 civili morti e 7.978 feriti in Ucraina, un aumento del 37% rispetto allo stesso periodo del 2025. Luglio 2026 è stato il mese più mortale dall'aprile 2022, con almeno 377 civili uccisi e 2.129 feriti. Recentemente, immagini di un drone russo che inseguiva un venditore di verdure a Kherson hanno scioccato il mondo, evidenziando i pericoli per la popolazione civile.

Nonostante questa dura realtà, lo spirito di resistenza dell'Ucraina rimane vivo. Il continuo lavoro delle squadre di emergenza, il progresso tecnologico nelle difese aeree e la solidarietà internazionale sono fari di speranza nella ricerca della pace e della protezione della vita civile nella regione.

Fonti: CNN en Español, Infobae, El País, Vatican News.