La giovane violinista venezuelana Romina Rivera Cruz, di soli 9 anni, è morta dopo 10 giorni di ricovero a causa della fibrosi cistica. Sua madre denuncia gravi carenze nell'assistenza medica. Il mondo della musica piange un talento che aveva incantato il Vaticano.

La tragica scomparsa di Romina Rivera Cruz ha scosso il mondo artistico dell'America Latina. La bambina, di soli 9 anni, è morta il 16 agosto 2026 dopo essere stata ricoverata per dieci giorni presso l'ospedale Jesús María Casal Ramos di Acarigua, nello stato venezuelano di Portuguesa. La causa è una malattia genetica cronica, la fibrosi cistica, che colpisce gravemente i polmoni e l'apparato digerente, ma che la piccola aveva sempre combattuto con un coraggio straordinario.

Un'infanzia dedicata alla musica e un ricordo indelebile

Romina faceva parte della Orquesta Sinfónica Nacional Infantil de Venezuela, il celebre programma di educazione musicale conosciuto come El Sistema, fondato per portare la musica classica nelle zone più svantaggiate del paese. Era entrata per concorso, dimostrando un talento precoce e una maturità fuori dal comune.

Nel ottobre 2025, insieme a una delegazione di 160 bambini venezuelani, era volata a Roma per partecipare alle celebrazioni della canonizzazione dei suoi connazionali Carmen Rendiles e José Gregorio Hernández, il celebre “medico dei poveri” venerato in Venezuela. In quell'occasione, durante il concerto Santos e Musica per Tutti, eseguì un solo di violino su Danzón N° 2 del compositore messicano Arturo Márquez, una delle più iconiche della musica latinoamericana. La sua esibizione davanti al papa Leone venne ripresa dai media di tutto il mondo, trasformandola in un simbolo di speranza per le nuove generazioni.

La denuncia della madre e le gravi mancanze ospedaliere

La madre, Claribeth Cruz, ha presentato nei giorni successi una serie di denunce dettagliate sulla gestione medica del caso. In particolare, ha raccontato che i medici che hanno seguito la bambina ignoravano completamente la malattia e non hanno mai permesso il contatto con il suo pneumologo di fiducia:

"È stata curata da vari specialisti che non conoscevano la patologia e che non hanno permesso il collegamento con il suo pneumologo di fiducia; mi hanno negato questa possibilità."

Cruz ha inoltre sottolineato che l'ospedale non aveva le attrezzature adeguate a gestire un caso di tale complessità. "Non hanno le condizioni necessario per un paziente così grave, e ciò nonostante hanno eseguito una serie di esami che hanno destabilizzato la mia bambina" – ha detto.

Il dolore di El Sistema e del mondo dell'arte

La triste notizia è stata confermata dal Sistema Nacional de Orquestas y Coros Juveniles de Venezuela attraverso un messaggio in segno di cordoglio: "Ricorderemo sempre il tuo sorriso, il tuo amore per l'arte e il tuo brillante talento. È molto difficile perdere uno dei nostri".

Anche la scuola dove Romina frequentava la quinta elementare, il Colegio Nuestra Señora del Pilar, ha voluto dedicarle una pensiera: "Riposa in pace, dolce Romina. La tua luce e il tuo ricordo rimarranno sempre nella aule e nel cuore di chi ti ha conosciuto".

Il suo maestro di linguaggio musicale, Juan Beneditto, ha ricordato che la bambina era consapevole della sua gravità fin da sei anni: "Saava che poteva morire in ogni momento, e per questo viveva il presente con una maturità che sconvolgeva gli adulti". Una grande la capacità di amare la vita e di condividere la sua musica, nonostante la sofferenza.


Fonti e approfondimenti: El Litoral | La Nación | El Mundo

Correlate