La pubblicazione di due lettere personali di Natalie Harp, l'assistente più vicina a Donald Trump, rivela una devozione estrema verso il presidente. Le missive, scritte nel 2023, riaccendono le polemiche sulla sua influenza alla Casa Bianca e sul suo ruolo di 'gatekeeper' del mandatario.

La 'stampante umana' e il suo legame con Trump

Natalie Harp, 35 anni, è conosciuta nei corridoi della Casa Bianca come la 'stampante umana' per la sua abitudine di stampare documenti e articoli per il presidente Donald Trump, che preferisce leggere su carta. Ma il suo ruolo va ben oltre: è l'assistente esecutiva che controlla l'accesso allo Studio Ovale ed è diventata il punto di contatto per leader internazionali che vogliono parlare con il presidente.

La polemica è esplosa quando il senatore democratico Jon Ossoff l'ha menzionata in un comizio, insinuando una relazione inappropriata. Trump ha risposto furiosamente, definendo Ossoff il 'sosia di Pee-wee Herman'. Da allora, l'attenzione dei media si è concentrata su Harp, soprattutto dopo che si è saputo che è stata una delle poche persone ad accompagnare Trump nella sua fuga segreta dall'Air Force One a luglio, quando si è trasferito su un aereo militare per una presunta minaccia iraniana.

Le lettere: devozione e scuse

Il quotidiano The Daily Beast ha pubblicato due lettere che Harp ha inviato a Trump nel 2023, durante un viaggio in Scozia e Irlanda. Nella prima, si scusa per un incidente in aeroporto e per aver camminato su un campo da golf: 'Voglio che le cose stiano sempre bene tra noi', scrive. E chiude con: 'Sei tutto ciò che conta per me. Non voglio mai deluderti. Grazie per essere il mio guardiano e protettore in questa vita'.

La seconda lettera è più intima. Harp confessa di iniziare a 'bruciarsi' per il lavoro e di invidiare coloro che 'parlano solo con te e sono belle'. Aggiunge: 'Io voglio quel lavoro!'. Ricorda anche con nostalgia i suoi giorni come presentatrice su One America News Network, quando 'parlavamo di tutto e di niente'.

Un passato di lealtà incondizionata

Harp è entrata nell'orbita di Trump nel 2019, dopo aver raccontato su Fox di aver superato un cancro alle ossa grazie alla legge Right to Try, che ha ampliato il suo accesso a trattamenti sperimentali. Da allora, la sua lealtà è stata totale. Una revisione di CNN del suo account Twitter, ora eliminato, ha rivelato che il 6 gennaio 2021 ha pubblicato più di 150 tweet esortando i repubblicani a 'LOTTARE PER TRUMP' e diffondendo teorie di frode elettorale.

Suo fratello, Preston Harp, 38 anni, è distaccato da lei e vive in Nicaragua, dove difende il regime di Daniel Ortega. In un'intervista a CNN, Preston ha definito l'ossessione di sua sorella per Trump come 'malsana'.

Reazioni alla Casa Bianca

La giornalista Maggie Haberman, autrice di un libro su Trump, ha detto a CNN che 'la maggior parte dei suoi colleghi si sente a disagio con lei' e che Harp 'non è benvoluta da molti'. Tuttavia, Trump ha espresso che lei lo ama 'tanto quanto sua moglie e i suoi figli'.

La Casa Bianca non ha risposto alle richieste di commento sulle lettere, ma l'episodio ha riacceso il dibattito sul potere di un'assistente che, secondo fonti, salta la catena di comando tradizionale.

Fonti: ABC, CNN, La Vanguardia, El País