Un nuovo rapporto della Resolution Foundation suggerisce che l'economia britannica sta finalmente uscendo dall'ombra della crisi finanziaria del 2008. Il think tank sostiene che la produttività, misurata con un metodo più preciso, è migliorata negli ultimi anni, contraddicendo i dati ufficiali che indicavano un peggioramento. Una svolta che potrebbe cambiare le prospettive economiche del Regno Unito.

Un raggio di speranza per l'economia britannica

La produttività nel Regno Unito, un indicatore chiave della salute economica, sta crescendo con più forza di quanto suggeriscano le cifre ufficiali, secondo un'analisi della Resolution Foundation, un importante think tank con sede a Londra. Il rapporto, pubblicato lunedì 24 agosto 2026, suggerisce che il cancelliere (ministro delle Finanze) John Healey potrebbe aver ereditato un'economia che finalmente comincia a uscire dalla lunga ombra della crisi finanziaria globale del 2008.

La produttività misura la produzione economica generata da ogni lavoratore ed è un fattore cruciale per la crescita del tenore di vita. Per anni, il Regno Unito ha sofferto di un ristagno in questo indicatore, con deboli miglioramenti nel benessere della popolazione. Tuttavia, il nuovo studio suggerisce che la situazione potrebbe essere in via di miglioramento.

Un metodo più preciso della Labour Force Survey

La Resolution Foundation ha rivisto il record di produttività del Regno Unito utilizzando quella che considera una istantanea più accurata della forza lavoro rispetto alla molto criticata Labour Force Survey (Indagine sulla popolazione attiva). Secondo Simon Pittaway, economista principale del think tank, 'il deludente record di produttività della Gran Bretagna dalla crisi finanziaria globale spiega gran parte del suo ristagno economico e della debole crescita del tenore di vita'.

'Ma mentre le cifre ufficiali suggeriscono che la produzione dei lavoratori è peggiorata ulteriormente a metà degli anni 2020, la nostra misura più precisa indica che è migliorata negli ultimi anni', ha aggiunto Pittaway.

'Alcuni hanno suggerito che i recenti guadagni di produttività siano stati trainati da un boom precoce dell'IA e da lavoratori che lasciano settori a bassa produttività come commercio e ristorazione. Ma nessuna di queste spiegazioni è supportata dai dati. Invece, la ripresa della produttività del Regno Unito è stata ottenuta con gli stessi lavoratori, facendo gli stessi lavori e negli stessi settori.'

Simon Pittaway, Resolution Foundation

Escluse le spiegazioni semplicistiche

Alcuni economisti hanno sostenuto che il possibile rimbalzo della produttività sia dovuto a tagli di posti di lavoro in settori a bassa qualifica, come la ristorazione e il commercio al dettaglio, rendendo il lavoratore medio più produttivo. Tuttavia, il think tank respinge questa idea, sottolineando che la percentuale di forza lavoro impiegata nella ristorazione non è inferiore a quella di fine anni 2010, e solo leggermente sotto il picco post-pandemia. Inoltre, il rimbalzo non può essere attribuito esclusivamente all'intelligenza artificiale, poiché si osserva in modo diffuso in diversi settori dell'economia britannica.

Un panorama economico più ottimista

Il rapporto della Resolution Foundation si aggiunge a un quadro relativamente ottimista dell'economia. La settimana scorsa, i dati ufficiali hanno mostrato che il Regno Unito è stata l'economia a più rapida crescita del G7 nella prima metà del 2026. Il G7 è il gruppo dei sette paesi più industrializzati: Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Canada.

Inoltre, John Van Reenen, ex consigliere economico capo di Rachel Reeves, ha pubblicato un blog post con una rivalutazione simile della produttività insieme ai colleghi della London School of Economics. Anche gli economisti di Morgan Stanley hanno indicato in una nota di ricerca che il Regno Unito si trova ora in 'un buon posto'. In una nota intitolata 'I vibes stanno cambiando', la capo economista per il Regno Unito, Bruna Skarica, ha sottolineato che crescita e inflazione sono state meno colpite del temuto dalla guerra in Iran, e che la fiducia dei consumatori ha raggiunto un massimo di due anni.

Questa nuova analisi offre un segnale incoraggiante per l'economia britannica, anche se gli esperti avvertono che c'è ancora strada da fare per consolidare la ripresa e migliorare il tenore di vita della popolazione.

Per approfondire, visita il sito della Resolution Foundation.