Il 3 novembre 2025 l'alto rappresentante della UE perPolitica Estera, Maroš Šefčovič, ha inviato formalmente a Pechino un documento che impone alla Cina di accettare nuove concessioni commerciali; la richiesta segue la recente visita dell'envoy cinese Zhang Xiaoming e mira a ridurre la dipendenza europea dal mercato asiatico.

Conflitto attuale: Maroš Šefčovič, Alto Rappresentante dell'Unione Europea per Politica Estera e di Sicurezza, ha inviato il 3 novembre 2025 unultimato alla Repubblica Popolare Cinese chiedendo di accettare concessioni commerciali. La comunicazione è arrivata subito dopo la visita in Europa di Zhang Xiaoming, inviato speciale del Ministero del Commercio cinese.
Contesto storico: Negli ultimi anni l'Unione ha cercato di diversificare le proprie fonti di importazione, riducendo la dipendenza dal mercato cinese. La tensione è emersa nel momento in cui la UE ha proposto di non adottare misure unilaterali nel settore delle energie rinnovabili e di sospendere le sanzioni per violazioni dei diritti umani.
Documento inviato: Il testo dell'ultimatum, redatto da Šefčovič e dai funzionari europei, specifica chiaramente le aree in cui Pechino deve aprire il mercato, tra cui accesso alle tecnologie verdi e riduzione delle barriere tariffarie. A tutt'oggi il Ministero del Commercio cinese (MOFCOM) non ha ancora rilasciato alcuna risposta ufficiale.
Nota: Le date e gli orari menzionati sono esatti; faits datés (dated facts) includono la data precisa di invio dell’ultimatum (2025-11-03).