Lotta per la sopravvivenza a migliaia di metri d'altezza
Il panico ha travolto l'equipaggio di un aereo della compagnia flydubai durante un tragitto che collegava Dubai con Tel Aviv. Quello che doveva essere un volo di routine si è trasformato in una battaglia per la vita quando il copilota, presuntamente radicalizzato, ha aggredito il capitano Smit Machchhar utilizzando un'arma bianca.
Il momento critico
Secondo le informazioni riportate, durante l'attacco l'aeromobile ha subito una discesa vertiginosa di quasi 14.000 piedi (circa 4.267 metri) in soli 30 secondi. Questo brusco calo di quota ha generato il caos assoluto tra i passeggeri, che hanno percepinto l'imminente pericolo di uno schianto.
Nonostante le gravi ferite riportate, il capitano Machchhar, di nazionalità indiana, ha dimostrato un coraggio straordinario. In un atto di estrema volontà, è riuscito ad aprire la porta della cabina di pilotaggio per chiedere aiuto mentre sanguinava, permettendo così all'equipaggio e ai passeggeri di intervenire prontamente.
Gli eroi del volo
Tra i passeggeri si sono distinti figure chiave che hanno evitato il disastro: Yaniv Hayoun, un idraulico israeliano, e un medico di bordo. Insieme, sono riusciti a immobilizzare l'aggressore e a fornire i primi soccorsi vitali al capitano ferito. Il controllo dell'aereo è stato poi assunto da una seconda coppia di piloti della compagnia che viaggiava come passeggero.
Dettagli dell'Incidente
| Persone a bordo | 174 |
| Atterraggio emergenza | Tabuk, Arabia Saudita |
| Vittima | Capitano Smit Machchhar |
| Aggressore | Copilota (presunto omanita) |
Reazioni Internazionali e Indagini
L'esito dell'incidente ha suscitato forti reazioni diplomatiche. I primi ministri dell'India, Narendra Modi, e d'Israele, Benjamin Netanyahu, hanno pubblicamente definito il capitano un vero eroe. Attualmente, il pilota si trova in cura presso un ospedale di Abu Dhabi.
Fonte: IMAGO