Dopo due giorni di intensa ricerca, Oscar Vega, 68 anni, è stato trovato questo sabato all'interno della sua auto parcheggiata nel centro di Rosario, in Argentina. La sua famiglia ha tirato un sospiro di sollievo nel trovarlo vivo, sebbene sia ancora ricoverato in una clinica.

Un finale speranzatore dopo giorni di incertezza

L'angoscia che ha invaso una famiglia di Rosario durante il fine settimana ha cominciato a dissiparsi nelle prime ore del sabato 9 agosto 2026. Dopo quasi tre giorni di ricerca disperata, Oscar Daniel Vega, l'ingegnere di 68 anni che era stato visto per l'ultima volta il giovedì 6 agosto, è stato trovato vivo all'interno della sua autovettura.

Buone notizie! Oscar è stato trovato svenuto ma vivo all'interno del suo veicolo, a pochi metri da dove era stato visto l'ultima volta.

I dettagli del ritrovamento

Rosario è la terza città più grande dell'Argentina, situata nella provincia di Santa Fe, sulle rive del fiume Paraná. Secondo quanto riportato dai media locali come La Capital e Radiofónica, gli agenti della Brigata Motorizzata sono arrivati al Pasaggio Espora al 1300, nel pieno centro della città, intorno all'1:45 del mattino. Lì hanno trovato la Chevrolet Prisma bianca dell'ingegnere, all'interno della quale Vega si trovava seduto sul sedile del passeggero.

Quando interrogato dalla polizia, l'uomo non riusciva a dare risposte coerenti, motivo per cui è stata richiesta immediatamente l'assistenza di un'ambulanza del Sies (Sistema Integrato di Emergenze Sanitarie). A causa del suo stato di svenimento, c'è il sospetto — non ancora confermato dal punto di vista medico — che potrebbe aver subito un ictus cerebrale. Per questo motivo, è stato trasferito in una clinica privata, dove rimane ricoverato in attesa dell'evoluzione della sua salute.

L'identità confermata e il sollievo familiare

L'identità di Vega è stata constatata grazie alla presenza sul posto di una delle sue figlie, di 41 anni, che ha confermato alle autorità che si trattava di suo padre, che cercavano ininterrottamente dal giovedì. La famiglia, che risiede nel quartiere La Florida, aveva attraversato ospedali, commissariati e persino l'obitorio giudiziario senza ottenere risposte.

Cosa era successo il giovedì?

Per comprendere la portata del sollievo, bisogna risalire al giovedì 6 agosto. Quel giorno, intorno alle 14:00, Vega ha effettuato un acquisto in un negozio di elettrodomestici situato in Presidente Roca al 1400. Successivamente, si è recato in un appartamento in centro dove un idraulico ha installato uno scaldabagno (termotanque). Terminato il lavoro, è salito sul suo veicolo, ha svoltato a ovest per 3 de Febrero e, da quel momento, se ne sono perse le tracce.

La preoccupazione della famiglia è aumentata rilevando movimenti bancari e una connessione del suo telefono cellulare nella zona di Rouillón e Seguí intorno alle 19:30 dello stesso giovedì, il che ha portato a sospettare un possibile furto delle sue carte e dei documenti. Tuttavia, il ritrovamento dell'auto parcheggiata così vicino al punto di origine suggerisce uno scenario più legato a un problema di salute che a un crimine, qualcosa che le indagini della polizia e le telecamere di sicurezza della zona chiariranno definitivamente.

Fonti: La Capital, Rosario3, El Once, Radiofónica.