28/07/2026 03:23 - Politica
La Asociación Trabajadores del Estado (ATE), il principale sindacato dei dipendenti pubblici argentini, ha deciso il 27 luglio 2026 di convocare uno sciopero nazionale con mobilitazione verso il Ministero dell'Economia per il lunedì 3 agosto. La protesta, annunciata dall'Hotel Quagliaro, ha l'obiettivo di chiedere un aumento salariale d'emergenza, fermare i licenziamenti nella pubblica amministrazione e impedire lo svuotamento degli enti statali.
La giornata di sciopero coinciderà con l'inizio dell'anno scolastico nella Città Autonoma di Buenos Aires e in altri distretti dopo le vacanze invernali. In questo contesto, ATE valuta di marciare insieme alla Confederación de Trabajadores de la Educación (CTERA), rafforzando la protesta sociale.
Il segretario generale di ATE Nazionale, Rodolfo Aguiar, ha descritto la situazione del settore: I salari dei dipendenti pubblici dovrebbero essere più del doppio di quanto sono ora. Al taglio applicato nella contrattazione collettiva di oltre il 45% si aggiunge che i servizi pubblici sono aumentati di oltre il 919% dall'inizio del governo di Javier Milei.
Secondo i dati diffusi dal sindacato, nel primo semestre del 2026 gli aumenti salariali nell'Amministrazione Pubblica Nazionale hanno accumulato un 12,9% fino a giugno, mentre l'inflazione nello stesso periodo ha raggiunto il 16,9%. Questo divario approfondisce la perdita del potere d'acquisto dei lavoratori.
Aguiar ha anche messo in guardia su un fenomeno crescente tra i dipendenti pubblici: l'indebitamento. È allarmante l'altissimo livello di indebitamento dei lavoratori statali, ha sottolineato. Il dirigente ha menzionato che hanno superato le istituzioni formali come banche e mutue, arrivando a ricorrere a prestatori di denaro nei quartieri, una situazione che mette a rischio l'integrità di chi contrae questi prestiti.
Questo annuncio arriva in una settimana chiave, segnata dalla visita in Argentina di Kristalina Georgieva, direttrice del Fondo Monetario Internazionale (FMI), che ha incontrato il presidente Javier Milei e il ministro Luis Caputo. Mentre il governo celebra la riduzione dell'inflazione interannuale, l'Università Torcuato Di Tella ha riportato che l'Indice di Fiducia nel Governo (ICG) è sceso a luglio a 1,94 punti su 5. ATE ha già programmato una nuova Giornata Nazionale di Lotta per il 7 agosto, giorno di San Cayetano, insieme a CGT e UTEP sotto le parole d'ordine di Pace, Pane, Terra, Tetto e Lavoro.
Al di là della legittima conflittualità sindacale, lo scenario attuale invita alla speranza nel dialogo democratico. Le misure di forza mirano a rendere visibili le difficoltà dei lavoratori, aprendo la porta affinché le parti possano trovare punti di incontro che garantiscano il benessere dei dipendenti pubblici e la normale erogazione dei servizi per tutta la società. Il rispetto istituzionale e la ricerca di consensi sono il miglior strumento per avanzare verso un futuro di maggiore equità e sviluppo.
Alfredo S. Quiroga