29/07/2026 18:25 - Politica
Questo sabato 1° agosto 2026, la provincia di La Rioja, nel nord-ovest dell'Argentina, diventerà l'epicentro di un raduno che punta a essere il punto di partenza per l'unità del peronismo in vista delle elezioni del 2027. L'occasione è il 50° anniversario dell'omicidio di monsignor Enrique Angelelli, ucciso il 4 agosto 1976 durante l'ultima dittatura civico-militare argentina (1976-1983). L'atto centrale si terrà a Punta de los Llanos, dove verrà inaugurato il nuovo Parco Angelelli, un'area tematica dedicata alla memoria del vescovo e al turismo religioso.
Il governatore riojano, Ricardo Quintela, ha invitato tutte le correnti del Partito Giustizialista (PJ) con l'obiettivo di ottenere una foto di unità che serva da opposizione al governo di Javier Milei, presidente liberista eletto nel 2023. La cerimonia religiosa di mezzogiorno sarà presieduta dall'arcivescovo di Mendoza e presidente della Conferenza Episcopale Argentina, Marcelo Colombo, e vedrà la partecipazione di vescovi, pellegrini e fedeli da tutto il paese.
La grande notizia per il settore kirchnerista (la corrente fedele all'ex presidente Cristina Fernández de Kirchner) è la conferma di Máximo Kirchner, figlio di Cristina e leader de La Cámpora, l'organizzazione giovanile del peronismo. Secondo quanto riferito dalla deputata nazionale Gabriela Pedrali ai media locali, l'evento avrà una presenza importante di dirigenti politici e rappresentanti della Chiesa.
Tra i confermati ci sono i capi dei blocchi parlamentari Germán Martínez (Camera dei Deputati) e José Mayans (Senato), oltre ai deputati nazionali Cecilia Moreau, Gaby Estévez, Nancy Sand, Juan Carlos Molina, Blanca Osuna, Martín Aveiro, Jorge Chica e Graciela Parola. Parteciperanno anche l'ex senatore Jorge Taiana e il segretario sindacale de La Bancaria (il sindacato dei bancari), Sergio Palazzo.
L'obiettivo di Quintela di far sedere le principali figure del peronismo sullo stesso palco non si realizzerà del tutto. Axel Kicillof, governatore della provincia di Buenos Aires (la più popolosa del paese), ha deciso di non recarsi a La Rioja. Secondo fonti del suo entourage, Kicillof preferisce dedicarsi alla costruzione di un fronte ampio e federale che unisca le forze di opposizione al di là del peronismo, piuttosto che mettere in scena un'unità che considera superficiale per una foto.
L'ex candidato alla presidenza Sergio Massa (che perse il ballottaggio del 2023 contro Milei) non parteciperà per motivi familiari. Le assenze riflettono la frattura interna del partito, aggravata dopo le dichiarazioni del deputato bonaerense Facundo Tignanelli, che ha paragonato Kicillof ad Augusto Vandor, storico sindacalista peronista che proponeva un peronismo senza Perón.
In mezzo a questo riassestamento politico, la deputata e segretaria nazionale del PJ, Teresa García, ha confermato in un'intervista che il partito sta lavorando a una strategia per ribaltare l'inabilitazione politica di Cristina Fernández de Kirchner e permetterle una nuova candidatura. Crediamo che Cristina sia la persona che meglio può visualizzare i tempi che verranno, ha affermato.
La strategia si articola su tre livelli: territoriale, con accompagnamento presso il suo domicilio di San José 1111, dove sconta la detenzione domiciliare; giudiziario, gestito dal suo team legale; e internazionale, con una denuncia al Comitato per i Diritti Umani dell'ONU. Inoltre, potrebbe contare sull'appoggio dell'avvocato che ha difeso Lula da Silva, Rafael Valim. García ha difeso l'istituto delle PASO (elezioni primarie obbligatorie) come meccanismo per dirimere le divisioni interne e ha rivendicato il ruolo storico del peronismo nella rappresentanza dei lavoratori, suggerendo che lo spazio politico deve riconnettersi con i settori popolari dopo la sconfitta del 2023.
La deputata riojana Pedrali ha sottolineato che l'atto deve mantenere il suo focus centrale sul messaggio di Angelelli, evidenziando che bisogna continuare a militare dall'amore, e che l'amore vince sull'odio. Oltre a valorizzare l'inaugurazione del parco tematico per potenziare il turismo religioso, non ha esitato a criticare la recente visita della direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, sottolineando che il governo nazionale non dà priorità alla vita degli argentini rispetto al pagamento del debito.
Fonti: elDiarioAR, La Nación, Ámbito, Tiempo Popular
Alfredo S. Quiroga