30/07/2026 09:27 - Politica
Il 6 agosto 2026 sarà una data cruciale per il governo di Javier Milei. Quel giorno il Senato riprenderà la sessione per discutere la mezza sanzione della Legge sull'Inviolabilità della Proprietà Privata. Secondo quanto riportato da El Destape, il governo ha bisogno di almeno 37 voti per approvare la norma.
La capogruppo del blocco La Libertad Avanza (LLA), Patricia Bullrich, ha dichiarato di essere fiduciosa, ma le trattative proseguono. Il progetto, sostenuto anche dal ministro Federico Sturzenegger, era stato sospeso a luglio per mancanza di consensi, subito dopo la vittoria argentina ai Mondiali di calcio 2026 e le polemiche sulla bandiera delle Malvinas.
Ecco i legislatori che appoggerebbero l'iniziativa:
L'Unione Civica Radicale e altri blocchi creano incertezza:
L'iniziativa del governo mira a eliminare il limite del 15% di proprietà straniera a livello nazionale, provinciale e dipartimentale. Secondo le critiche dell'opposizione, ciò potrebbe triplicare la superficie di suolo argentino in mani straniere. Inoltre, verrebbe abrogato l'articolo 10 della Legge 26.737, che vieta agli stranieri di possedere terreni con corpi idrici importanti o situati in zone di frontiera. Questo permetterebbe l'acquisto di terre con laghi, foreste native, zone di cordigliera con minerali critici e aree di confine sensibili.
Secondo il giornale Prensa Obrera, il progetto contiene anche un forte contenuto anti-operaio, modificando la Legge 21.499 sulle Espropriazioni. Le modifiche rafforzano la difesa degli interessi padronali, introducendo ostacoli per dichiarare un bene di pubblica utilità e includendo il pagamento del lucro cessante, esplicitamente escluso nella norma vigente.
Inoltre, il progetto limita a 90 giorni la figura dell'occupazione temporanea, uno strumento chiave usato dai lavoratori di fronte alla chiusura delle fabbriche, come nel caso emblematico degli operai di Fate e del sindacato Sutna, che occupano lo stabilimento dal 18 febbraio 2026 contro i licenziamenti. La riforma lascerebbe questa decisione esclusivamente al Potere Esecutivo Nazionale, disincentivando economicamente qualsiasi espropriazione.
Il quotidiano Infobae ha sottolineato che il Comitato Nazionale dell'Unione Civica Radicale (UCR), guidato da Leonel Chiarella, ha emesso un comunicato respingendo l'iniziativa per compromettere la sovranità nazionale e le risorse strategiche. Senza almeno 9 voti radicali, il governo potrebbe non raggiungere i 37 necessari.
In questo scenario, l'opposizione e diverse organizzazioni sociali hanno convocato una grande mobilitazione in Piazza del Congresso per il 6 agosto. Vari gruppi, partiti di sinistra e figure pubbliche come la cantante Lali Espósito hanno invitato a partecipare alla marcia per respingere la legge, che tra l'altro accelera gli sfratti e modifica la gestione degli incendi.
Alfredo S. Quiroga