Un nuovo ciclo per il radicalismo bonaerense
L'8 agosto 2026, l'Unione Civica Radicale (UCR) della provincia di Buenos Aires ha compiuto un passo fondamentale nella sua riorganizzazione politica, formalizzando le sue nuove autorità in un atto massiccio presso il Club Atenas di La Plata. Con lo slogan di costruire un'alternativa di potere in vista del 2027, il partito ha cercato di mostrare un'immagine di rinnovamento e forza, sebbene l'evento non sia stato esente da tensioni interne.
L'UCR è uno dei partiti politici più antichi dell'Argentina, fondato nel 1891, e storicamente uno dei principali protagonisti della scena politica nazionale. La provincia di Buenos Aires, la più popolosa del paese con oltre 17 milioni di abitanti, rappresenta un distretto elettorale cruciale per qualsiasi aspirazione presidenziale.
Emiliano Balbín alla guida del Comitato Provincia
Il dirigente Emiliano Balbín ha assunto la presidenza del comitato provinciale, mentre Pablo Nicoletti è stato eletto presidente della convenzione. L'atto ha visto la partecipazione di circa 1000 persone e 254 convenzionali provenienti da 135 distretti.
Nel suo discorso, Balbín ha invitato a lasciarsi alle spalle le discussioni interne e ha proposto una riorganizzazione profonda: 'Voglio comitati che smettano di essere spazi di catarsi, auto-aiuto o terapia collettiva, per tornare a essere la fucina di idee e il motore del cambiamento verso il futuro di cui ha bisogno la provincia di Buenos Aires'.
Balbín, avvocato e politico con una lunga traiettoria nel partito, proviene da una famiglia con una forte tradizione radicale: è nipote di Ricardo Balbín, storico leader dell'UCR e candidato presidenziale in più occasioni.
Una strategia di peso proprio per il 2027
Balbín ha sottolineato la necessità che il radicalismo recuperi la propria identità prima di pensare ad alleanze. 'Per poter accordare, prima bisogna rafforzare l'identità e guadagnare competitività. Solo potremo costruire un accordo se prima abbiamo peso proprio', ha affermato.
Il nuovo presidente del comitato provinciale ha chiuso il suo messaggio con una dichiarazione di intenti chiara: 'Vogliamo il potere per governare. Vogliamo governare per trasformare. E vogliamo trasformare affinché questa Provincia sia la provincia dove tutti vogliano vivere'.
Le elezioni del 2027 in Argentina saranno cruciali: si voterà per il rinnovo del Congresso Nazionale e per le cariche provinciali e municipali, in un clima politico segnato dalla crisi economica e dall'ascesa di nuove forze politiche.
La crisi interna che non si può nascondere: la porta sbattuta da Construir
Mentre Balbín guidava il rilancio, il settore Construir, guidato dall'ex sindaco di Trenque Lauquen, Miguel Fernández, ha deciso di non riconoscere la legittimità della nuova dirigenza e di ritirarsi dall'atto.
La disputa centrale riguardava la composizione della Giunta Elettorale. Il settore di Fernández rivendicava un rappresentante, poiché gli spazi Adelante (guidato da Maximiliano Abad) e Futuro Radical (promosso dal governatore di Santa Fe, Maximiliano Pullaro, e Leonel Chiarella) avevano già assicurato due posti ciascuno. Non essendo riusciti a raggiungere un accordo per ampliare la Giunta a cinque membri, i delegati di Construir si sono ritirati.
'L'UCR non ha padroni. Non appartiene a un tavolo di dirigenti né può ridursi ad accordi tra pochi', si legge nel documento diffuso dal settore dissidente, che ha posato per la foto sul marciapiede del club, lasciando un'immagine di unità a metà strada.
| Settore | Leader | Posizione |
|---|---|---|
| Adelante | Maximiliano Abad | Sostiene la nuova dirigenza |
| Futuro Radical | Maximiliano Pullaro, Leonel Chiarella | Sostiene la nuova dirigenza |
| Construir | Miguel Fernández | Si è ritirato dall'accordo |