La strategia peronista al Congresso
Il 7 agosto 2026, il Senato argentino ha dato la mezza sanzione alla Legge sull'Inviolabilità della Proprietà Privata con 37 voti a favore e 33 contrari. Tuttavia, il progetto è arrivato in aula privato di due capitoli chiave: l'estraniazione delle terre e la riforma della gestione degli incendi. Dietro questa sconfitta tattica del governo, si è mossa una figura fondamentale del peronismo: Sergio Massa.
Secondo quanto riportato da Infobae e La Nación, l'ex ministro dell'Economia ha organizzato una vera e propria task force dai suoi uffici di Avenida Libertador. Massa ha contattato i governatori chiave per convincerli a non sostenere l'iniziativa ufficiale, sostenendo che la legge avrebbe messo a rischio i territori delle loro province.
Governatori contattati da Massa:
- Gustavo Sáenz (Salta)
- Osvaldo Jaldo (Tucumán)
- Hugo Passalacqua (Misiones)
- Rolando Rolo Figueroa (Neuquén)
L'operazione ha visto anche il lavoro congiunto di senatori come Juliana Di Tullio, José Mayans, Wado de Pedro e Máximo Kirchner, che si è concentrato sui senatori di Santa Cruz. Il governatore di Buenos Aires, Axel Kicillof, ha scelto di non partecipare alla negoziazione legislativa e si è unito alla marcia contro l'estraniazione in strada.
Il puzzle del 2027 e il ruolo di Cristina Kirchner
Mentre articola l'opposizione al Congresso, Massa guarda con attenzione al panorama elettorale del 2027. Il leader del Fronte Rinnovatore è convinto che un peronismo diviso assicuri la sconfitta contro Javier Milei. Per questo, considera un "errore infantile" non costruire una coalizione ampia e compatta.
In questo senso, Massa prende le distanze dalla strategia di Axel Kicillof, che vede "chiuso" nel suo Movimento Diritto al Futuro (MDF). Secondo il leader di Tigre, il governatore di Buenos Aires dovrebbe avere "l'agenda di un presidente, non di un capo politico locale", e articolare meglio con le province e il resto dei settori del partito.
"Il candidato del peronismo deve essere un accordo con tutti. E lì deve esserci anche Cristina."
Per Massa, Cristina Kirchner è un fattore indispensabile. Nonostante i suoi arresti domiciliari, l'ex ministro crede che l'ex presidente possa essere una "candidata virtuale" l'anno prossimo, o almeno avere un peso specifico nel volume di voti. Il suo messaggio e i suoi contenuti saranno vitali per la battaglia elettorale.
Un futuro di speranza per l'opposizione
Con il riordino delle forze e un messaggio più empatico verso la società, il peronismo cerca di ricostruire la propria immagine in vista delle prossime elezioni. Massa, che mantiene un profilo basso, gioca nell'ombra ma con la convinzione di mettere tutte le sue carte sul tavolo quando la fase elettorale lo richiederà. Alcuni sondaggi che circolano nel suo entourage lo danno come vincitore in un eventuale ballottaggio, riaccendendo le speranze di un ampio settore dell'opposizione di riconquistare il potere esecutivo.