Il presidente Javier Milei è tornato sulla scena pubblica lunedì 17 agosto 2026 dopo nove giorni di reclusione nella residenza di Olivos (la residenza presidenziale argentina) per presiedere la cerimonia in occasione del 176° anniversario della morte del Generale José de San Martín, eroe nazionale dell'indipendenza argentina, tenutasi al Monumento al Libertador in Plaza San Martín, nel quartiere Retiro di Buenos Aires. L'evento, durato meno di 30 minuti, è stato carico di gesti politici e di un discorso dal chiaro tono elettorale.
Un abbraccio che parla di alleanze
Il momento più significativo è stato il caldo abbraccio tra Milei e il capo del governo della città di Buenos Aires, Jorge Macri, al suo arrivo alle 14.47. Questo gesto è interpretato come un nuovo passo nell'avvicinamento tra La Libertad Avanza (LLA) e il PRO, il partito fondato da Mauricio Macri, in vista delle elezioni del 2027. Le trattative erano iniziate giovedì scorso con un incontro a Casa Rosada tra gli emissari di Mauricio Macri (Fernando de Andreis e Cristian Ritondo) e i rappresentanti libertari (Diego Santilli e Eduardo 'Lule' Menem).
Milei ha salutato uno per uno i ministri del suo gabinetto, presente quasi al completo, e diversi funzionari della città. L'unica assenza di rilievo è stata quella del consigliere presidenziale Santiago Caputo, che non ha partecipato, mentre era presente la segretaria di Legal e Tecnica, María Ibarzábal, del suo team.
Discorso con nemici e autocritica
Nel suo intervento, di circa dieci minuti, Milei ha usato la figura di San Martín per collegarla alla sua gestione. 'L'impresa sanmartiniana è una fonte di ispirazione per tutto il mio governo', ha detto, aggiungendo: 'Oggi la libertà deve affrontare un nuovo insieme di nemici, sia esterni che interni'. Secondo quanto riferito da fonti vicine a Karina Milei, i 'nemici interni' sarebbero i 'kukas' (i kirchneristi), mentre quelli 'esterni' sarebbero 'i Lula della vita', in riferimento al presidente brasiliano.
Ma c'è stato anche un passaggio di autocritica, insolito per il presidente: 'Se la libertà non mostra i suoi frutti, che sono il benessere e la prosperità economica, i cittadini dimenticano il suo valore', ha ammesso, riconoscendo le difficoltà del piano economico nel raggiungere tutte le tasche.
La presenza di Villarruel e le ironie
La vicepresidente Victoria Villarruel, dichiarata nemica del presidente, non è stata invitata all'evento, ma ha inviato una corona di fiori che è stata collocata accanto al monumento. Un funzionario del governo ha ironizzato: 'Ha sempre qualcosa da dire, altrimenti si annoia', riferendosi ai post di Villarruel del giorno precedente, in cui criticava la mancanza di lavoro e le persone che non arrivano a fine mese.
Agenda e prossimi passi
Dopo la cerimonia, diversi legislatori di LLA della città, guidati da Pilar Ramírez, si sono riuniti in un bar vicino con la deputata nazionale Silvana Giúdici, vicina a Patricia Bullrich. La prossima settimana è previsto un nuovo incontro del tavolo di negoziazione tra LLA e PRO.
Milei riprenderà la sua agenda pubblica con il Council of the Americas giovedì 20 agosto, e il 15 settembre presenterà il Bilancio 2027 al Congresso. Nel frattempo, il governo sta organizzando la visita di Papa Leone XIV in Argentina, prevista per novembre.
Prossimi impegni di Milei
- 20 agosto: Council of the Americas
- 15 settembre: Presentazione del Bilancio 2027 al Congresso
- Novembre: Visita di Papa Leone XIV in Argentina