Giovedì 20 agosto 2026, la Corte Suprema di Giustizia della Nazione Argentina ha preso una decisione chiave per il futuro politico della provincia di Formosa: ha dichiarato la propria competenza originaria e formalizzato l'intervento nella causa presentata dalla coalizione di opposizione Frente Amplio Formoseño contro la nuova possibilità di rielezione del governatore peronista Gildo Insfrán.
Che cosa si contesta
L'opposizione, rappresentata dagli avvocati Agostina Villaggi e Rodolfo Basques, chiede la dichiarazione di incostituzionalità della Clausola Transitoria Quarta della Costituzione provinciale. Questa disposizione, introdotta nella riforma del 2025, permetterebbe a Insfrán di candidarsi per un nuovo periodo (2027-2031) – il nono consecutivo – e al suo attuale vicegovernatore Eber Solís di figurare per la terza volta sulla scheda, sia come vicegovernatore sia come governatore. Secondo la memoria, la clausola contraddice gli articoli 1°, 5° e 123° della Costituzione Nazionale e l'articolo 23 della Convenzione Americana sui Diritti Umani.
L'opposizione celebra la decisione come una vittoria, ma giuridicamente il provvedimento è più limitato: il massimo tribunale ha deciso di trattare la domanda e di ascoltare le argomentazioni della Provincia.
Nella memoria presentata al tribunale si sottolinea che la riforma del 2025 è stata una manovra per aggirare la sentenza del 2024, con la quale la Corte aveva già dichiarato incostituzionale la rielezione indefinita prevista nel vecchio articolo 152 della Carta formosense.
Il nuovo passaggio giudiziario
Con le firme di Horacio Rosatti, Carlos Rosenkrantz e Ricardo Lorenzetti, la Corte ha ordinato di dare comunicazione al Governo provinciale, che ora dispone di 60 giorni per presentare la propria difesa. Questa decisione significa che il tribunale ha deciso di occuparsi direttamente del caso senza deferirlo a un primo grado, riaccendendo la contesa. La Casa Rosada segue la vicenda con attenzione, insieme ai governatori peronisti come Osvaldo Jaldo (Tucumán), Raúl Jalil (Catamarca) e Gustavo Sáenz (Salta), anche se la disputa riguarda specificamente il Nord-Est dell'Argentina.
Contesto e aspettative
La Corte ha segnato un precedente cruciale nel dicembre 2024, dichiarando incostituzionale il regime di rielezione indefinita, costringendo Formosa a riscrivere la sua Costituzione. Nel 2025 è stata approvata una nuova Carta che limita i mandati ma include la clausola transitoria che il partito ufficiale interpreta come primo mandato per il governatore attuale, mentre l'opposizione la denuncia come uno strumento per perpetuare il potere.
La Corte non ha ancora deciso sul merito, ma ha aperto il dibattito. La decisione finale potrebbe arrivare nei prossimi mesi e determinerà le sorti politiche della provincia peronista più longeva, dove Gildo Insfrán è al potere da più di 25 anni (governatore dal 1995, con periodi di presidenza del Partito Giustizialista). Nelle elezioni del 2027, gli elettori di Formosa scopriranno se il caudillo potrà candidarsi di nuovo. L'opposizione spera in un limite definitivo della Corte, mentre il gruppo di Insfrán confida che il nuovo testo supererà il controllo del tribunale.
Nota: Per un lettore non argentino, la competencia originaria della Corte Suprema significa che il tribunale tratta direttamente la causa senza un tribunale inferiore; è un passo preliminare che non decide nel merito.