La città di Valencia è stata teatro di duri scontri questa domenica. Quello che era iniziato come un raduno pacifico convocato da quattro collettivi presso la Porta de la Mar si è trasformato in un clima di tensione assoluta presso il Palau de les Arts, l'iconico centro culturale che ospitava il Valencia Real Estate Summit 2026.
L'evento critico:
Un gruppo di manifestanti è riuscito a rompere il cordone di sicurezza, accedendo alla terrazza del primo piano dell'edificio. Per riportare l'ordine e sgomberare l'area, le forze dell'ordine hanno dovuto ricorrere all'uso di pallottole di gomma e bombe fumogene.
Il bilancio è preoccupante: nove agenti della Polizia Nazionale sono rimasti feriti. Il sindacato di polizia Jupol ha lanciato una dura critica al dispiegamento operativo, sostenendo che l'Unità di Intervento Poliziesco fosse insufficientemente dimensionata, con soli 40 agenti a disposizione per controllare una folla così numerosa. Inoltre, è stata denunciata l'infiltrazione di gruppi antisistema all'interno della marcia.
Un grido coordinato in tutta la Spagna
I disordini a Valencia non sono stati un caso isolato, ma parte di una protesta di massa coordinata dal Sindicato de Inquilinas (il sindacato degli inquilini) in più di 50 città spagnole. A Madrid, ad esempio, le concentrazioni si sono estese dalla Plaza de España fino alla stazione di Atocha e all'Ospedale della Princesa.
I manifestanti chiedono misure urgenti per contrastare la crisi abitativa:
- Riduzione del 50% dei prezzi degli affitti.
- Implementazione obbligatoria di contratti a tempo indeterminato.
- Espropriazione di abitazioni di proprietà dei cosiddetti "fondi avvoltoio" (fondi d'investimento speculativi).
| Città | Punti Chiave / Sedi | Incidenti |
|---|---|---|
| Valencia | Palau de les Arts / Porta de la Mar | 9 feriti, uso di gomma e fumo |
| Madrid | Plaza de España, Atocha, H. Princesa | Concentrazioni massicce |
| Altre | Oltre 50 città in Spagna | Proteste coordinate |
Fonte: Imago