La pressione arteriosa (la forza con cui il sangue spinge contro le pareti delle arterie) tende a essere più alta nelle prime ore del giorno. Questa variazione, legata al ritmo circadiano (l'orologio biologico che regola i processi fisiologici nell'arco delle 24 ore), solleva dubbi in chi controlla i propri valori a casa. I medici citati dalla rivista statunitense Prevention hanno chiarito che questo aumento mattutino è del tutto normale, ma va interpretato all'interno di una routine costante.
Una revisione scientifica pubblicata sull'European Heart Journal ha evidenziato che le alterazioni del ritmo giornaliero della pressione, incluso il picco mattutino, sono associate a un maggior rischio di eventi cardiovascolari. Lo studio raccomanda inoltre di misurare la pressione sempre negli stessi orari per migliorare la valutazione clinica di queste variazioni.
Perché la pressione sale al mattino?
I cardiologi Dr. Kevin Kheder (Instituto Cardíaco y Vascular Jeffrey M. Carlton di Hoag, California) e Dr. Cheng-Han Chen (MemorialCare Saddleback Medical Center, Laguna Hills) concordano: la pressione cambia durante il giorno per una combinazione di fattori fisiologici e ambientali: attività fisica, stress, dolore, caffeina, pasti, farmaci, idratazione e qualità del sonno.
Kheder spiega che la pressione di solito è bassa durante il sonno e inizia a salire prima del risveglio. Chen attribuisce questo aumento all'orologio biologico. La sequenza tipica: raggiunge il minimo durante la notte, sale all'alba, tocca il picco verso mezzogiorno e poi scende. A ciò si aggiunge il rilascio di cortisolo e adrenalina prima di iniziare la giornata, che spinge verso l'alto i valori in modo fisiologico.
Come misurare correttamente
Gli specialisti sottolineano che la costanza è più importante dell'orario esatto. Consigliano di misurare al mattino, prima di mangiare e prima di assumere farmaci. Se serve un secondo controllo, si può ripetere nel pomeriggio o alla sera.
Prima di usare il tensiometro, Kheder suggerisce di restare a riposo per 5 minuti, con i piedi appoggiati a terra e il braccio all'altezza del cuore. Se la misurazione non avviene al risveglio, evitare caffeina, fumo ed esercizio fisico almeno 30 minuti prima.
Una routine simile riduce le interferenze e rende i confronti affidabili. Un valore rilevato sempre nelle stesse condizioni offre una base più solida di letture isolate.
Schemi di rischio secondo la scienza
La revisione scientifica descrive due profili pericolosi:
- Non-dipper: calo notturno inferiore al 10%.
- Reverse-dipper: aumento della pressione durante la notte.
La Mayo Clinic avverte che richiedono attenzione medica: valori alti durante la notte, pressione alta nelle prime ore quando l'incremento dovrebbe essere graduale e calo notturno sotto il 10%. Da monitorare anche l'ipertensione labile (picco improvviso e breve senza causa chiara), che può comparire in qualsiasi momento e va valutata se si ripete.
Kheder sottolinea che non si diagnostica l'ipertensione con una sola misurazione. Il dato più utile emerge osservando le tendenze nel contesto generale di salute. Una lettura più alta in una o due mattine non implica, da sola, una diagnosi.
Per chi deve vigilare sulla salute cardiovascolare, la regolarità nel controllo e la lettura dei valori all'interno di una stessa routine offrono il riferimento più utile per decidere quando consultare il medico.
Fonte: Infobae