Il XVI Simposio della Fundación Vacunar ha riunito più di 2.100 specialisti e ha lanciato un messaggio chiaro: ci sono nuovi strumenti contro dengue, influenza e virus respiratorio sinciziale, ma la copertura vaccinale scende e la disinformazione cresce. Strategie, dati e sfide per un'agenda sanitaria in trasformazione.

Un simposio per ripensare la prevenzione

Più di 2.100 partecipanti, tra presenza fisica e virtuale, hanno preso parte al XVI Simposio della Fundación Vacunar, un incontro che ha segnato una tappa importante per l'agenda sanitaria argentina. Il messaggio emerso è duplice: da un lato, i progressi nella lotta a dengue, influenza e virus respiratorio sinciziale (VRS); dall'altro, la necessità urgente di ricostruire la fiducia nella vaccinazione e migliorare le coperture.

La giornata ha riunito esperti, ricercatori, referenti della salute pubblica e giornalisti attorno a un tema centrale: comunicazione, scienza e alleanze per trasformare la salute. Il dibattito non si limita più alla disponibilità dei vaccini, ma a come far sì che queste strategie arrivino in tempo, con informazioni chiare e un impatto reale sulla popolazione.

Dati chiave del simposio

  • 2.100+ partecipanti (600 in presenza, 1.500 virtuali)
  • 6.019.498 dosi antinfluenzali somministrate fino al 29 luglio
  • 170.000 dosi di vaccino contro la dengue distribuite a gennaio
  • 75% copertura DTP3 nel 2024 (OMS/UNICEF)
  • 46% copertura per la seconda dose di morbillo

Influenza: campagna anticipata per la circolazione precoce

L'influenza è tornata al centro del dibattito. Quest'anno, l'Argentina ha anticipato di tre settimane l'inizio della campagna antinfluenzale a causa della circolazione precoce dei virus respiratori e della presenza di una variante A(H3N2) con maggiore trasmissibilità. Fino al 29 luglio erano state somministrate 6.019.498 dosi, 336.188 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Il Calendario Nazionale argentino include l'immunizzazione antinfluenzale per il personale sanitario, le persone di 65 anni e oltre, le donne in gravidanza in qualsiasi trimestre, i bambini da 6 a 24 mesi e le persone da 2 a 64 anni con fattori di rischio. Per la stagione 2026 sono state utilizzate formulazioni trivalenti adattate ai ceppi raccomandati per l'emisfero australe.

Dengue: uno strumento in più, non una soluzione isolata

L'epidemia di dengue 2023-2024 ha colpito 19 delle 23 province argentine e ha accumulato più di 556.000 casi e 404 decessi fino alla settimana epidemiologica 31 del 2024. Di fronte a questo scenario, il vaccino tetravalente TAK-003 rappresenta una nuova arma, ma gli esperti hanno insistito sul fatto che non sostituisce il controllo delle zanzare, l'eliminazione dei focolai di riproduzione né la sorveglianza epidemiologica.

Nel gennaio di quest'anno, il governo nazionale ha avviato la distribuzione di 170.000 dosi a 11 province per completare 85.000 cicli (il vaccino richiede due dosi a distanza di tre mesi). La strategia deve essere integrata in una politica più ampia, pianificata prima dei periodi di maggiore incidenza.

VRS: immunizzazione materna e anticorpi monoclonali

La vaccinazione materna contro il VRS è iniziata in tutto il paese il 12 gennaio per le donne in gravidanza tra la 32ª e la 36ª settimana. Inoltre, il Ministero della Salute ha incorporato il nirsevimab nella Campagna Invernale per i gruppi pediatrici ad alto rischio, in sostituzione del palivizumab.

Gli esperti hanno chiarito che il nirsevimab non è un vaccino, ma un anticorpo monoclonale a lunga azione: fornisce anticorpi già formati e offre protezione durante la stagione di circolazione virale.

Protezione durante la gravidanza

La conferenza centrale è stata affidata alla dottoressa Flor Muñoz-Rivas, infettivologa pediatrica del Baylor College of Medicine. "Le donne sane sono la pietra angolare delle società sane", ha affermato. In Argentina, durante la gravidanza sono raccomandati il vaccino antinfluenzale, il triplo batterico acellulare (dTpa) dalla 20ª settimana e il vaccino contro il VRS tra la 32ª e la 36ª settimana.

Coperture in calo: una preoccupazione crescente

Le stime OMS/UNICEF collocano la copertura DTP3 al 75% per il 2024 e mantengono questa proiezione per il 2025. La seconda dose del vaccino contenente il morbillo raggiunge appena il 46%. A livello globale, la copertura DTP3 ha raggiunto l'85% nel 2025 e 19,6 milioni di bambini sono rimasti non vaccinati o con schemi incompleti.

Il morbillo appare come un indicatore ad alta sensibilità: per la sua trasmissibilità, qualsiasi gruppo di persone suscettibili può portare a focolai. La raccomandazione è chiara: recuperare gli schemi vaccinali in ritardo e controllare il libretto vaccinale a ogni contatto con il sistema sanitario.

Disinformazione: la strategia del prebunking

La sessione dedicata alla comunicazione ha messo in luce il prebunking, una tecnica di anticipazione che fornisce strumenti per riconoscere manovre di manipolazione prima di entrarvi in contatto. La cosiddetta inoculazione psicologica funziona come un'immunizzazione biologica: esporre preventivamente a una versione attenuata di un argomento ingannevole può rafforzare la resistenza cognitiva.

Florencia Ballarino, caporedattrice di Chequeado, ha lanciato un allarme sulla diffusione di contenuti falsi generati con l'IA: "Abbiamo segnalato più di 60 canali YouTube con medici creati al 100% con intelligenza artificiale". Il dottor Mariano Díaz, presidente della Fundación Vacunar, ha sottolineato la necessità di un rapporto più vicino ed empatico con i pazienti: "I medici crediamo che se siamo rigidi, siamo medici migliori".

Novità: Diploma in Vaccinologia

La Fundación Vacunar ha annunciato il Diploma in Vaccinologia applicata alla pratica quotidiana, sviluppato insieme all'Istituto Universitario CEMIC, con la direzione accademica dei dottori Pablo Bonvehí, Vanesa Castellano e Mariano Díaz.

Il XVI Simposio ha lasciato un'immagine nitida: nuovi strumenti contro dengue e VRS, campagne anticipate per l'influenza, strategie di protezione materna e una discussione sempre più profonda su disinformazione e fiducia. Il messaggio finale: la prevenzione non dipende solo da una dose disponibile, ma dalla capacità del sistema sanitario di trasformare la conoscenza in accesso effettivo.