La stagione 2025-2026 ha lasciato un panorama sanitario estremamente incoraggiante nella lotta contro la dengue. Dei 28.028 casi sospetti notificati, solo 71 sono stati confermati, con una positività dello 0,25%. Nessuna trasmissione sostenuta né casi gravi registrati.

Una boccata d'ossigeno nella lotta alla dengue

La stagione 2025-2026 della dengue in Argentina ha lasciato cifre che invitano all'ottimismo. Secondo i dati ufficiali del periodo compreso tra agosto 2025 e luglio 2026, il Paese ha registrato una circolazione virale molto bassa, con un impatto sanitario notevolmente ridotto rispetto alle stagioni precedenti.

I numeri chiave della stagione

  • 28.028 casi sospetti notificati
  • 71 casi confermati
  • 0,25% di positività
  • Zero casi gravi registrati
  • Nessuna trasmissione sostenuta del virus

Cosa significa questa bassa positività?

La positività è la percentuale di campioni analizzati che risultano positivi alla malattia. Un 0,25% è un valore eccezionalmente basso, indicando che la stragrande maggioranza delle notifiche è stata scartata. Questo dato contrasta fortemente con la stagione 2023-2024, quando l'Argentina ha vissuto la peggiore epidemia di dengue della sua storia, con oltre 580.000 casi e circa 400 morti.

Fattori che spiegherebbero la bassa circolazione

Sebbene non esista una spiegazione unica, gli specialisti indicano che la bassa circolazione potrebbe essere dovuta a una combinazione di fattori:

  • Immunità di gregge: il grande numero di infettati nella stagione precedente ha generato anticorpi in una parte importante della popolazione.
  • Condizioni climatiche: un autunno e un inverno con temperature più basse del solito e minore umidità hanno ridotto la riproduzione della zanzara Aedes aegypti, vettore principale della malattia.
  • Rafforzamento della sorveglianza: l'implementazione di sistemi di monitoraggio più efficienti ha permesso una rilevazione precoce e un controllo dei focolai più rapido.

Cos'è la dengue?

La dengue è una malattia virale trasmessa dalla puntura della zanzara Aedes aegypti. I sintomi più comuni includono febbre alta, forte mal di testa, dolore dietro gli occhi, dolori muscolari e articolari, nausea ed eruzioni cutanee. Nei casi gravi, può portare a emorragie e shock, mettendo a rischio la vita del paziente.

Prevenzione: la chiave per mantenere il controllo

Nonostante i buoni risultati, le autorità sanitarie insistono sul fatto che non si debba abbassare la guardia. La prevenzione rimane lo strumento più efficace per evitare la diffusione del virus. Le raccomandazioni principali sono:

  • Eliminare i contenitori con acqua stagnante dove la zanzara può riprodursi.
  • Usare repellente, soprattutto all'alba e al tramonto.
  • Installare zanzariere su porte e finestre.
  • Rimuovere i rifiuti e gli oggetti che possono raccogliere acqua da cortili e giardini.

La stagione 2025-2026 dimostra che, con un lavoro costante e la prevenzione comunitaria, è possibile mantenere la dengue sotto controllo. Tuttavia, la minaccia rimane latente e la prossima stagione sarà cruciale per consolidare questi risultati.

Fonte: dati ufficiali del Ministero della Salute della Nazione.