26/07/2026 06:42 - Sociales
Resistencia, Chaco — Sabato 25 luglio 2026
La capitale della provincia del Chaco ha vissuto una notte magica. Il Domo del Centenario è stato il palcoscenico di una cerimonia indimenticabile che ha incoronato Mauricio Guajardo, scultore cileno specializzato in pietra, acciaio, marmo e legno, come grande vincitore della Biennale Internazionale di Scultura del Chaco 2026. La sua opera 'Cubo Etéreo' — scolpita nella pietra con l'intenzione di catturare nel blocco un ultimo luogo da abitare tra le luci del giorno e della notte — si è aggiudicata il prestigioso Primo Premio Nuevo Banco del Chaco, il più importante del concorso.
Il premio è stato consegnato dal governatore Leandro César Zdero, dal presidente del Nuevo Banco del Chaco, Livio Eduardo Gutiérrez, e dal presidente della Fondazione Urunday, José Sebastián Eiman, che ha ricordato come questa chiusura abbia anche onorato la memoria di Fabriciano Gómez, mentore e promotore storico dell'evento.
L'edizione 2026 ha riunito dieci artisti da diversi continenti che hanno lavorato a cielo aperto per otto giornate, trasformando blocchi di marmo travertino di San Juan e acciaio inossidabile in opere originali che entreranno a far parte del patrimonio culturale di Resistencia. Si sono candidati 439 scultori da 70 paesi, ma solo dieci sono stati selezionati:
| Artista | Paese | Opera |
|---|---|---|
| Néstor Vildoza | 🇦🇷 Argentina | — |
| Alex Sorokin | 🇧🇾 Bielorussia | Movimento Quantico II |
| Georgi Minchev | 🇧🇬 Bulgaria | Frammento di qualcosa di più grande |
| Mauricio Guajardo | 🇨🇱 Cile | Cubo Etéreo (1° Premio) |
| José Carlos Cabello Millán | 🇪🇸 Spagna | — |
| Francesca Bernardini | 🇮🇹 Italia | — |
| Anna Teresa Rasinska | 🇵🇱 Polonia | Che ci sia luce - Metastruttura |
| Furkan Depeli | 🇹🇷 Turchia | — |
| Lyudmyla Mysko | 🇺🇦 Ucraina | Che ci sia luce - Metastruttura |
| Ulash Urakov | 🇺🇿 Uzbekistan | Poesia |
Mauricio Guajardo (Cile) — 'Cubo Etéreo'
Il riconoscimento più importante del concorso, consegnato dal governatore Leandro César Zdero.
George Minchev (Bulgaria) — 'Frammento di qualcosa di più grande'
Consegnato dalla presidente della Legislatura, Carmen Noemí Delgado, e dal sindaco Roy Abelardo Nikisch.
Ludmila Misko (Ucraina) — 'Che ci sia luce - Metastruttura' (opera congiunta con Ana Racinska, Polonia)
Una doppia distinzione per l'Europa dell'Est, che ha vinto anche il Premio degli Scultori Efraín Boglietti.
Ulash Urakov (Uzbekistan) — 'Poesia' — 16,34% dei voti
Ha vinto anche il Premio dei Bambini con la stessa opera.
Alex Sorochin (Bielorussia) — 'Movimento Quantico II' — 17,77% dei voti
Il pubblico di Resistencia ha votato in massa per i suoi favoriti.
Uno dei momenti più toccanti della serata è stato l'omaggio a Carlos 'Carlitos' Cufia, indimenticabile collaboratore della Biennale. Il riconoscimento è stato ricevuto da sua figlia, Janina Araceli Cuffia, tra un forte applauso del pubblico presente, che ha riempito il Domo del Centenario.
Resistencia non è una città qualunque. Con 731 opere installate nello spazio pubblico — a cui si aggiungeranno le dieci realizzate durante questa edizione —, la capitale del Chaco è un vero e proprio museo a cielo aperto. José Sebastián Eiman, presidente della Fondazione Urunday, ha sottolineato: 'Stiamo vivendo un'edizione formidabile, per l'affluenza, per la qualità degli artisti partecipanti, per l'energia che si respira in questo spazio'.
Visitatori al giorno
Sculture nello spazio pubblico
Anni di storia ininterrotta
Il primo Concorso di Scultura a Cielo Aperto si tenne nel 1988 in Piazza 25 Maggio. Da allora, la Biennale si è consolidata come punto di riferimento mondiale e un sogno per creatori di tutto il pianeta. Artisti come Francesca Bernardini, nata a Carrara — la città del marmo più bianco del mondo — e formatasi all'Accademia di Belle Arti, ha descritto la sfida di lavorare con il travertino di San Juan: 'Volevo che fosse come un tango, ma lui mi respinge. Ora ho una buona connessione'.
La festa non finisce con i premi. Domenica 26 luglio, la Biennale saluterà la sua edizione 2026 con un programma artistico di lusso sul palco principale. Saliranno sul palco Charo Bogarín, Mauro Siri e il celebre Abel Pintos, in una chiusura che promette di emozionare migliaia di chaqueños e turisti che ancora godono del parco.
Durante gli otto giorni di lavoro, la Biennale ha attraversato tutti i climi: è iniziata con giornate di caldo estremo, poi sono arrivate pioggia e freddo, e infine si è chiusa con una notte temperata e piacevole, in sintonia con la gioia ancora viva per il recente Mondiale di Calcio nella provincia.
La Biennale è un universo culturale completo. In questa edizione si sono svolte attività come il Decimo Incontro di Scultori Invitati, il Concorso di Scultura per Studenti di Belle Arti (vinto dai cordobesi Néstor Ponce, Luca Vargas e Gustavo Pizarro, che hanno lavorato 48 ore ininterrotte), l'Incontro di Maestri Artigiani Argentini, attività di arte indigena e dei popoli originari, un festival filarmonico, spazi di arte e tecnologia, e il Congresso Internazionale di Arti organizzato dall'UNNE.
Inoltre, per la prima volta nell'Emisfero Sud, la Biennale è stata sede della Riunione Annuale e Simposio del Comitato Scientifico Internazionale ICLAFI-ICOMOS, organismo consultivo dell'UNESCO, che lavora sulla legislazione per la protezione del patrimonio culturale. Mona O'Rourke, irlandese che presiede l'ente, ha dichiarato: 'Non siamo mai stati in una città con così tante sculture'.
Con questa consegna dei premi, la Biennale Internazionale di Scultura del Chaco 2026 si è ufficialmente conclusa, lasciando nel Parque Intercultural 2 de Febrero opere di artisti di diverse parti del mondo che fanno già parte del patrimonio culturale chaqueño. Un evento che dimostra che quando la cultura unisce, tutto è possibile. 🎉
Fonti: Diario Norte | La Nación | Diario Norte (Chiusura)
Alfredo S. Quiroga