14/06/2026 21:26 - Politica
Una mansión lujosa de estilo moderno con amplios jardines, pileta y autos de alta gama estacionados, vista aérea que muestra la magnitud de la propiedad
La Camera Nazionale Penale Economica (equivalente alla Corte d'Appello italiana per reati economici) ha preso una decisione fondamentale nel caso che indaga un presunto riciclaggio di denaro legato a dirigenti dell'AFA (Asociación del Fútbol Argentino, la federazione calcistica argentina, simile alla nostra FIGC). I giudici Roberto Hornos e Carolina Robiglio hanno firmato la risoluzione che stabilisce che le indagini devono continuare nella Ciudad Autónoma de Buenos Aires (CABA, la capitale federale argentina) e non a Campana, come invece sperava la difesa.
La maestosa dimora si trova a Pilar, una delle zone più esclusive della provincia di Buenos Aires, nota per i suoi country club e le residenze di lusso. È l'equivalente argentino di aree come la Costa Smeralda in Italia o Beverly Hills negli USA. Secondo i documenti presentati:
L'azienda Real Central SRL risulta proprietaria dell'immobile. Gli indagati nella causa sono Luciano Pantano e Ana Conte, che sarebbero collegati alla società.
La risoluzione della Camera rappresenta una battuta d'arresto per la strategia difensiva. La causa è stata spostata dalla giurisdizione di Campana (una città industriale nella provincia di Buenos Aires) alla giustizia federale della capitale. Questo potrebbe significare maggiore rigore nelle indagini e una giurisdizione più specializzata in reati finanziari complessi.
I giudici hanno stabilito che il Tribunale Federale di Garanzie in Materia Penale Economica N° 10 è il competente per continuare le indagini. Il caso ora torna nelle mani della giudice Verónica Straccia.
Indagati:
Denuncianti:
Giudice incaricata:
Verónica Straccia
Presunto riciclaggio di denaro con possibili collegamenti a funzionari dell'AFA, tra cui il tesoriere Pablo Toviggino, braccio destro di Claudio "Chiqui" Tapia, presidente della federazione calcistica argentina.
La causa è nata dalla denuncia presentata da Elisa Carrió (politica argentina molto nota, ex leader del partito Coalición Cívica) e Facundo Del Gaiso (giornalista argentino specializzato in inchieste su corruzione e finanza). I denuncianti hanno segnalato possibili irregolarità nell'acquisto e nella dichiarazione della proprietà, oltre al dubbio sull'origine dei fondi utilizzati.
La differenza sostanziale tra il valore reale della villa (17 milioni di dollari) e la cifra dichiarata nell'atto di vendita (appena 1,8 milioni) costituisce uno degli elementi centrali dell'indagine. Una differenza di più di 15 milioni di dollari che ha acceso i sospetti degli investigatori.
La causa torna al Tribunale Federale N° 10, dove la giudice Verónica Straccia dovrà proseguire con l'istruttoria. Nelle prossime settimane ci si attendono nuove misure investigative: citazioni a testimoniare e richieste di informazioni a enti pubblici e privati. Gli occhi di tutto il calcio argentino sono puntati su questo caso che potrebbe avere conseguenze importanti per i vertici dell'AFA.
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones