13/06/2026 15:04 - Politica
El Palacio del Congreso de la Nación Argentina en Buenos Aires con su característica cúpula verde y arquitectura monumental, vista desde la Plaza de los Dos Congresos con luz de atardecer, reflejando la tensión política del momento
La situazione del Capo di Gabinetto, Manuel Adorni, sta attraversando il suo momento più critico da quando ha assunto la carica. Le spiegazioni pubbliche che ha abbozzato per giustificare il suo incremento patrimoniale non solo sono risultate insufficienti, ma hanno aperto la porta alla commissione di altri reati. L'ammissione di aver omesso 500.000 USD nelle sue dichiarazioni giurate ha generato un cambiamento radicale nell'atteggiamento di diversi blocchi parlamentari che ritengono che sia il momento di procedere con una mozione di censura.
Per i lettori italiani: il Capo di Gabinetto (Jefe de Gabinete) in Argentina è un ruolo cruciale, simile a un "Primo Ministro" relazionale, nominato dal Presidente e responsabile davanti al Congresso. La sua rimozione tramite censura è un evento costituzionale grave ma previsto.
La mozione di censura è un meccanismo costituzionale previsto nell'articolo 101 della Costituzione Nazionale che permette a ciascuna Camera del Congresso di rimuovere il Capo di Gabinetto a maggioranza assoluta dei suoi membri. È necessario:
Questa figura si differenzia dall'interpellanza, che è semplicemente citare il funzionario a dare spiegazioni, mentre la censura implica la sua destituzione automatica dalla carica.
La richiesta di sessione speciale per il 24 giugno ha già 120 firme, a soli nove dal quorum necessario. I blocchi firmatari includono:
Per raggiungere il numero necessario, l'opposizione necessita che tre blocchi che fino ad ora accompagnavano il governo prestino parte dei loro deputati: 12 del PRO, 9 di Innovación Federal e 6 della UCR.
Il PRO (Proposta Repubblicana), il partito di centrodestra guidato dall'ex presidente Mauricio Macri, ha pubblicato un comunicato ufficiale dove ha qualificato le omissioni di Adorni come "una mancanza grave": "Un funzionario non può dire agli argentini e al Congresso Nazionale che non ha nascosto nulla, e dopo ammettere che lo ha fatto. Questo non ha alcuna giustificazione possibile".
Per sua parte, il radicalismo (UCR, Unione Civica Radicale, storico partito di centro) ha anche emesso un comunicato dove segnala che "le dichiarazioni del capo di Gabinetto, Manuel Adorni, sono incompatibili con l'esemplarità di chi occupa una delle massime responsabilità istituzionali della Repubblica". E aggiunge: "I fatti sono di estrema gravità. Adorni ha sostenuto pubblicamente e davanti al proprio Congresso della Nazione, che nelle sue dichiarazioni giurate 'mai è esistita alcuna occultazione'. Oggi riconosce il contrario. Ha mentito davanti al Congresso".
Al Senato, Victoria Villarruel (Vicepresidente della Nazione e Presidente del Senato) ha convocato una sessione per interpellare Adorni. Secondo quanto riferito da La Política Online, la Vicepresidente si è comunicata con Patricia Bullrich (Ministro della Sicurezza) e l'ha avvisata che avrebbe aperto l'aula: "Giovedì ci sarà sessione e si voterà ciò che deve essere votato, la situazione di Adorni è insostenibile".
Il progetto presentato da José Mayans e altri senatori peronisti cerca di citare, interpellare e votare la mozione di censura. Il Peronismo conta con 25 voti, più i tre di Convicción Federal. Il blocco calcola anche come favorevoli i due senatori di Santa Cruz.
Con questo calcolo, raggiungerebbero 30 voti, ancora a sette dei 37 necessari per ottenere la mezza approvazione. È qui che Bullrich negozia con potenziali alleati: Carlos "Camau" Espínola, Alejandra Vigo, Flavia Royón e senatori di province chiave.
Secondo la sua dichiarazione giurata, il patrimonio di Adorni è passato da meno di 20 milioni di pesos argentini quando è entrato nel governo a 944 milioni di pesos. Ha ammesso di aver omesso 500.000 dollari USA in investimenti in Bitcoin realizzati tra il 2013 e il 2018.
L'indagine giudiziaria è a carico del giudice Ariel Lijo e del pubblico ministero Gerardo Pollicita. Sua moglie, Bettina Angeletti, ha aderito al regime di innocenza fiscale il 31 maggio 2026.
Una fonte vicina a Macri ha indicato: "L'intenzione è aspettare per vedere come si sviluppa quella richiesta di sessione speciale e, con un quadro più chiaro del numero con cui conta l'opposizione, prenderemo una decisione".
Nella UCR, hanno segnalato che "ignorano" il posizionamento che prenderà il blocco, ma che capiscono che "se sostengono il comunicato dovrebbero farlo".
I senatori hanno già preso il biglietto per tornare a Buenos Aires dopo la partita dell'Argentina contro l'Algeria ai Mondiali. La sessione al Senato è programmata per dopo il debutto della Nazionale, mentre alla Camera dei Deputati si cerca una sessione speciale per il 24 giugno.
Fonti: Infobae | La Política Online
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones