13/06/2026 21:13 - Politica
Oficina gubernamental con funcionarios analizando documentos en una reunión política tensa, escritorio con papeles y pantallas mostrando estadísticas
La Casa Rosada — sede del governo argentino, equivalente al Palazzo Chigi italiano — sta elaborando una strategia politica per evitare la destituzione di Manuel Adorni dal ruolo di capo di Gabinetto dei Ministri. Secondo quanto riporta Letra P, la dirigenza libertaria confida che la mozione di censura non prospererà, in parte perché prevedono che le pressioni dell'ex presidente Mauricio Macri non troveranno consenso all'interno del PRO (Propuesta Republicana), il partito di centro-destra fondato dallo stesso Macri.
Tuttavia, nello scenario peggiore per il governo, il presidente Javier Milei ha già predisposto un piano B inedito: firmare nuovamente il decreto di nomina di Adorni nel caso in cui il Congresso lo destituisca.
In Argentina, il capo di Gabinetto dei Ministri è una figura costituzionale simile al Premier italiano, ma con differenze fondamentali: non è eletto dal Parlamento, bensì nominato dal Presidente. Può essere rimosso tramite una mozione di censura parlamentare — un meccanismo simile a quello italiano, dove il governo deve avere la fiducia del Parlamento. Adorni è stato nominato da Milei con un decreto presidenziale.
L'ex presidente Mauricio Macri — che ha governato l'Argentina dal 2015 al 2019 — ha pubblicato due comunicati molto duri nelle ultime ore contro il capo di Gabinetto. In uno di questi, diffuso giovedì intorno alle 17, il partito ha avvertito che "a questo punto l'atteggiamento più responsabile è prendersi cura del cambiamento, agendo con trasparenza".
Venerdì, Macri è andato oltre con un messaggio diretto: "Signor Presidente: chi sta sostenendo il cambiamento vuole che lei difenda il cambiamento e non Adorni". Questa posizione è condivisa da Juan Schiaretti e rappresentanti di Provincias Unidas, oltre che dalla senatrice Alejandra Vigo.
Cristian Ritondo è un leader del PRO e attuale deputato nazionale. La sua posizione è strategicamente rilevante perché mantiene buoni rapporti con il governo di Milei e con sua sorella Karina Milei — figura influentissima nell'amministrazione argentina. Il PRO ha bisogno di accordi elettorali per le prossime elezioni in province chiave come Entre Ríos, Chubut e Buenos Aires, il che spiega perché alcuni settori del partito preferiscano non scontrarsi con il governo.
Secondo la nota di Letra P, la tranquillità mostrata dai fratelli Milei e Adorni in privato contrasta con l'inquietudine che si genera all'interno. Ministri, segretari e consulenti considerano che la continuità del capo di Gabinete complica l'immagine del Presidente e semiparalizza la gestione di numerose aree.
Uno studio dell'agenzia Enter Comunicación ha registrato una crescita negativa esponenziale nella conversazione su Adorni:
| Data | Menzioni | Motivo |
|---|---|---|
| 10 giugno 2026 | 135.000 | Inizio dello scandalo |
| 11 luglio 2026 | 323.000 | Dichiarazione giurata e intervista |
Questo volume rappresenta il picco più alto di conversazione sui social network riguardo al funzionario, superando le menzioni relative all'indagine giudiziaria sui suoi viaggi e le polemiche sul suo patrimonio.
Il Governo considera che la negatività su Adorni oscura i successi del suo modello economico:
Fonte: Letra P, 12 giugno 2026
Secondo le informazioni verificate, Manuel Adorni ha ammesso di aver omesso 500.000 dollari nelle sue dichiarazioni giurate — documenti obbligatori in Argentina dove i funzionari pubblici devono dichiarare tutti i loro beni e patrimonio. Il suo patrimonio è passato da meno di 20 milioni di pesos a 944 milioni di pesos (circa 850.000 euro al cambio attuale).
L'indagine giudiziaria è condotta dal giudice Ariel Lijo e dal pubblico ministero Gerardo Pollicita.
Al Senato, Victoria Villarruel — vicepresidente della Nazione e presidente del Senato — ha convocato una sessione per interpellare e votare la censura. Il peronismo — movimento politico storico argentino fondato da Juan Perón, attualmente rappresentato dal kirchnerismo (corrente guidata da Cristina Fernández de Kirchner) — ha bisogno di 37 voti per destituire Adorni. Patricia Bullrich — ministro della Sicurezza e leader della coalizione che sostiene Milei — sta negoziando con potenziali alleati come Camau Espínola, Alejandra Vigo, Flavia Royón, Julieta Corroza, Beatriz Ávila e senatori della provincia di Misiones.
La mozione di censura alla Camera dei Deputati raccoglie 120 firme (ne servono 129 per il quorum) ed è stata richiesta una sessione speciale per il 24 giugno 2026.
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones