14/06/2026 04:38 - Entretenimiento
Multitudinaria vigilia nocturna con miles de velas encendidas en las calles de un barrio obrero argentino, río humano de personas reunidas en señal de respeto, atmósfera emotiva con tonos dorados y cálidos del atardecer
Il 5 giugno 2026 è morto Carlos Solari, noto artisticamente come "El Indio Solari", all'età di 77 anni per un ictus emorragico. La camera ardente allestita a Villa Domínico (un quartiere operaio nella provincia di Buenos Aires) ha radunato quasi un milione di persone, trasformandosi in uno dei saluti collettivi più imponenti nella storia musicale argentina.
Per capire la dimensione di questo addio, è utile conoscere il contesto: Los Redonditos de Ricota (letteralmente "Le pasticchezze di ricotta") erano una delle band più importanti del rock argentino, attiva dal 1978 al 2002. Paragonabili, per impatto culturale, a quello che i Litfiba o i CCC hanno rappresentato per il rock italiano, ma con una differenza fondamentale: i Los Redondos non erano solo una band musicale, ma un fenomeno sociale che accompagnava i giovani argentini attraverso le crisi economiche e politiche del paese sudamericano.
Il lunfardo: Solari usava il lunfardo, un gergo originato a Buenos Aires e Montevideo alla fine del XIX secolo, derivato da parole di immigrati italiani, spagnoli e indigeni. Similmente a come i napoletani usano il dialetto napoletano nelle canzoni, Solari mescolava il lunfardo con termini colti e latino, creando una lingua poetica unica accessibile ai giovani delle periferie. I testi d'amore riflettevano "l'amore attraversato dalla situazione sociale", offrendo una prospettiva poetica sulle contraddizioni della vita ai margini della società.
Prensa Obrera è il settimanale del Partito Operaio (Partido Obrero), un'organizzazione politica trotskista argentina. Quando questo media analizza il fenomeno Los Redondos, lo fa da una prospettiva che comprende le dinamiche sociali argentine. L'analisi sottolinea che la band "ha parlato alle periferie senza sottovalutarle", avvicinando arte e poesia a due generazioni di "figli della disindustrializzazione".
I prologhi dei dischi della band introducevano gli ascoltatori ad autori fondamentali della letteratura argentina e universale, come Jorge Luis Borges, Roberto Arlt (scrittore che descrisse la vita dei ceti popolari di Buenos Aires negli anni '20-'30) e Julio Cortázar, funzionando come una sorta di istruzione culturale alternativa per generazioni di giovani.
| Nome reale | Carlos Solari |
| Nome d'arte | El Indio Solari |
| Età | 77 anni |
| Causa morte | Ictus emorragico |
| Data decesso | 5 giugno 2026 |
| Luogo veglia | Villa Domínico |
| Partecipanti | ~1 milione |
Solari soffriva del morbo di Parkinson dal 2016. Questa patologia neurodegenerativa colpisce la produzione di dopamina, causando sintomi motori come rigidità muscolare e bradicinesia (lentezza dei movimenti).
Accanto a Solari, per decenni ha suonato Ricardo Márquez, soprannominato "Skay Beilinson". Insieme hanno formato il nucleo creativo della band, con Solari alla voce e Skay alla chitarra. Dopo lo scioglimento del gruppo nel 2002, Solari ha continuato la carriera solista mantenendo intatto il legame con il suo pubblico.
I Los Redondos riuscirono a combinare arte e coscienza sociale in modo accessibile, evitando sia il panfletarismo politico sia la sottovalutazione del pubblico. I testi trattavano di amore, perdita, speranza e resistenza da una prospettiva profondamente argentina e popolare.
I prologhi dei dischi fungevano da ponti culturali, introducendo i giovani ad autori come Borges, Arlt e Cortázar. Questa pratica di "educazione popolare" attraverso il rock ha segnato generazioni intere.
La presenza di quasi un milione di persone alla veglia di Villa Domínico dimostra che Los Redonditos de Ricota sono stati molto più di una band rock. Sono diventati un fenomeno culturale che ha accompagnato generazioni di argentini nelle loro gioie, dolori e ricerche di significato. L'Indio Solari lascia un'eredità incommensurabile nella cultura popolare argentina, dimostrando che l'arte può parlare ai margini della società senza mai sottovalutarli, ma anzi, elevandoli attraverso la poesia e la musica.
Villa Domínico è un quartiere situato nel comune di Avellaneda, nella provincia di Buenos Aires. È una zona storica di lavoratori industriali e luogo simbolico per la classe operaia argentina. La scelta di questo luogo per la veglia non è casuale: rappresenta le radici popolari che i Los Redondos hanno sempre cantato nelle loro canzoni.
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones