18/06/2026 13:08 - Economia
Gráficos bursátiles con flechas verdes ascendentes sobre un fondo de mapa mundial azulado con símbolos de divisas flotando, representando el flujo de inversiones internacionales hacia un mercado emergente
Questo 18 giugno 2026, l'organizzazione Morgan Stanley Capital International (MSCI) pubblicherà il suo Rapporto Globale sull'Accessibilità dei Mercati, una valutazione annuale tecnica e qualitativa che analizza le barriere operative per gli investitori istituzionali stranieri. L'MSCI è uno dei principali fornitori globali di indici azionari e il punto di riferimento per gli investitori internazionali: molti fondi pensione e fondi comuni in tutto il mondo costruiscono i loro portafogli replicando proprio questi indici.
L'Argentina si trova attualmente nella categoria "standalone" (mercato isolato dal resto del mondo) dal 2021, la più bassa della classificazione MSCI. In America Latina, solo Giamaica, Trinidad e Tobago e Panama condividono questa categoria. Per capire l'importanza: un paese in categoria "standalone" viene escluso dagli indici globali che gli investitori istituzionali seguono, limitando drasticamente l'afflusso di capitali esteri.
Martedì 23/06/2026: Decisione se porre in consultazione il miglioramento della classificazione.
Fine 2027 o 2028: Possibile riclassificazione definitiva a mercato emergente.
Un rapporto di Morgan Stanley proietta che una riclassificazione dell'Argentina come mercato emergente implicherebbe l'ingresso di fondi per 4,5 miliardi di dollari. Questo avverrebbe perché un gran numero di fondi d'investimento internazionali dovrebbe incorporare titoli locali per replicare l'indice. I mercati emergenti sono economie in sviluppo con mercati finanziari accessibili ma più volatili di quelli sviluppati; includono paesi come Brasile, Messico, India e Cina.
| Indicatore | Valore proiettato |
|---|---|
| Partecipazione dell'Argentina nell'indice MSCI mercati emergenti | 0,28% |
| America Latina nel portafoglio totale (attuale) | 6,55% |
| America Latina nel portafoglio totale (con Argentina) | 6,91% |
| Potenziale ingresso di fondi | USD 4.500 milioni |
In una possibile riclassificazione come mercato di frontiera, il mercato locale occuperebbe circa il 5% del totale da investire in quella categoria. I mercati di frontiera sono una categoria intermedia tra i mercati emergenti e quelli isolati, tipicamente per paesi con mercati finanziari meno sviluppati ma con potenziale di crescita.
L'MSCI ha riconosciuto nel suo rapporto precedente che il Governo argentino ha compiuto progressi nella liberalizzazione valutaria e nella rimpatrio dei pagamenti dei dividendi. Tuttavia, da Morgan Stanley hanno segnalato che "permangono restrizioni per gli investitori istituzionali" e che "non si sono prodotti miglioramenti significativi negli ultimi 12 mesi".
Tra le restrizioni persistenti vengono menzionate: limiti alla proprietà straniera, ostacoli regolamentari e assenza di un mercato efficiente di divise offshore. Quest'ultimo punto è particolarmente importante per gli investitori stranieri che hanno bisogno di poter convertire i loro profitti in dollari senza restrizioni.
Morgan Stanley considera che le azioni con maggior potenziale siano quelle del settore energetico, che rappresentano circa il 50% dell'indice argentino elaborato da MSCI.
Imprese in evidenza: YPF (la compagnia petrolifera statale argentina), Vista (produttrice di petrolio e gas), Pampa Energía e TGS (società di trasporto gas).
Il mercato locale è in crescita sostenuta. Nell'ultima giornata, mentre Wall Street ha chiuso in rosso, le azioni argentine quotate a New York si sono mantenute in rialzo. Gli ADR bancari sono arrivati a salire fino al 6% durante la seduta, per poi chiudere con guadagni dell'1,5%.
Gli ADR (American Depositary Receipts) sono certificati che rappresentano azioni di società estere quotate nelle borse americane; permettono agli investitori USA di investire facilmente in aziende straniere. Questo comportamento mostra l'ottimismo degli investitori di fronte a una possibile riclassificazione.
Fonte: Infobae - 18 giugno 2026
Alfredo S. Quiroga