18/06/2026 22:00 - Economia
Gráfico financiero profesional mostrando la caída del riesgo país argentino a 425 puntos básicos con indicadores económicos positivos como inflación del 2,1% y calificación crediticia mejorada, colores vibrantes en verde y azul
Il rischio paese argentino ha raggiunto 425 punti base il 18 giugno 2026, segnando il valore minimo assoluto degli ultimi otto anni, precisamente dall'aprile 2018. Per chi non conosce l'Argentina, questo indicatore rappresenta la "prima di rischio" che gli investitori internazionali richiedono per acquistare titoli di stato argentini rispetto ai più sicuri Treasury statunitensi. Un valore più basso indica maggiore fiducia del mercato.
Questo risultato si inserisce in un contesto decisamente positivo: inflazione del 2,1% a maggio, valutazione del credito migliorata da Standard & Poor's da CCC+ a B- e una Banca Centrale (BCRA) che ha accumulato 10,6 miliardi di dollari in acquisti netti di divise sul mercato valutario.
Il Banco Mondiale ha approvato garanzie per 2 miliardi di dollari con copertura del 95% sul prestito commerciale, un periodo di 6 anni e 3 anni di grazia. Parallelamente, il BID (Banco Interamericano di Sviluppo) ha approvato 500 milioni di dollari per un finanziamento totale di 1,2 miliardi destinato al programma PROSEJUS di sicurezza e giustizia.
Il presidente Javier Milei si è riunito nella residenza presidenziale di Olivos con la vicepresidente del Banco Mondiale, Susana Cordeiro Guerra, e il presidente del BID, Ilan Goldfajn, in incontri volti a rafforzare le riserve internazionali prima della scadenza di 4,4 miliardi di dollari programmata per il 9 luglio 2026.
Secondo il rapporto di Bank of America intitolato 'Due su tre pianeti allineati', l'Argentina mostra progressi significativi sul fronte dell'inflazione e dei conti esterni, sebbene la crescita rimanga l'anello mancante. Le proiezioni stimano una crescita del 3% nel 2026 e del 3,5% nel 2027.
La fondazione di consulenza Fundación Mediterránea ha riferito che le province argentine hanno chiuso il 2025 con un deficit finanziario dello 0,4% del PIL, dopo un surplus dello 0,1% nel 2024. Nel 2025 le spese sono cresciute del 6,5% mentre le entrate sono aumentate solo del 2,9%.
| Indicatore | Valore | Contesto |
|---|---|---|
| Rischio paese | 425 punti base | Minimo dall'aprile 2018 |
| Valutazione S&P | B- | Migliorata da CCC+ |
| Inflazione maggio 2026 | 2,1% | Tendenza decrescente |
| Acquisti netti BCRA | 10,6 miliardi USD | Accumulato |
| Banco Mondiale | 2 miliardi USD | Garanzie approvate |
| BID | 500 milioni USD | Per programma PROSEJUS |
| Prossima scadenza | 4,4 miliardi USD | 9 luglio 2026 |
Il rischio paese (in spagnolo "riesgo país") è un indicatore che misura la probabilità che uno stato non adempia ai propri obblighi finanziari. Si esprime in punti base (100 punti base = 1%). Un valore di 425 punti base significa che gli investitori richiedono un rendimento aggiuntivo del 4,25% rispetto ai titoli del Tesoro statunitense per acquistare bond argentini. Più basso è l'indicatore, maggiore è la fiducia dei mercati nell'economia locale. L'Argentina, con la sua storia di default e crisi economiche, ha storicamente presentato valori molto più elevati.
L'Argentina affronta impegni totali per 35 miliardi di dollari fino al 2027. Bank of America raccomanda di emettere debito prima della fine dell'anno per evitare la volatilità elettorale del 2027. Il differenziale cambiario (il divario tra il dollaro ufficiale e quello parallelo, molto seguito in Argentina) rimane controllato intorno allo 0,7%, mentre il dollaro all'ingrosso si attesta a 1.441,5 pesos argentini per la vendita.
Inoltre, CAF (Corporación Andina de Fomento) potrebbe approvare 500 milioni di dollari aggiuntivi il 22 luglio 2026, che si aggiungerebbero al flusso di finanziamento estero che sostiene la stabilità macroeconomica del paese sudamericano.
L'Argentina è la terza economia dell'America Latina e ha una lunga storia di instabilità economica, con cicli di boom e recessione, alti tassi di inflazione e default sovrano. Il paese ha subito default del debito nel 2001 e nel 2014, e ha lottato per decenni con un'inflazione cronica che ha superato il 50% annuo in vari periodi. Il peso argentino (ARS) ha subito forti svalutazioni, rendendo il tasso di cambio un indicatore cruciale per l'economia locale.
La recente migliorata prospettiva economica rappresenta un cambiamento significativo rispetto agli ultimi anni di crisi. Per gli investitori italiani, l'Argentina offre opportunità ma anche rischi: le obbligazioni argentine offrono rendimenti elevati, ma con una volatilità notevole. La discesa del rischio paese suggerisce che i mercati internazionali stanno guardando con crescente ottimismo alle riforme del governo Milei.
Alfredo S. Quiroga