18/06/2026 22:21 - Entretenimiento
Juguetes clásicos abandonados en una estantería mientras un niño mira absorto una tableta con luz brillante en una habitación semioscura
La trama di Toy Story 5 introduce un conflitto che risuona in milioni di case: l'attenzione di Bonnie, prima dedicata a Jessie, Buzz e il resto dei giocattoli, ora viene deviata verso un tablet elettronico. Questa narrazione trascende la finzione e riflette una preoccupazione crescente sull'uso eccessivo degli schermi nella vita di bambini e bambine.
Il film non condanna la tecnologia, ma solleva interrogativi profondi sui suoi effetti quando occupa un posto centrale nell'infanzia. Cosa succede quando i dispositivi digitali sostituiscono il gioco tradizionale? Come impatta questo sullo sviluppo integrale dei più piccoli?
L'inquietudine non si limita all'ambito cinematografico. Diversi studi scientifici hanno avvertito che il tempo prolungato davanti a dispositivi digitali può avere effetti concreti sullo sviluppo infantile. Una delle scoperte più recenti proviene da un progetto coordinato dal Dr. Alexandro López González presso l'Università Iberoamericana (IBERO), un'istituzione accademica di prestigio in Messico, dove si analizza l'impatto della tecnologia sulle abilità corporee e sociali durante l'infanzia.
L'Università Iberoamericana (IBERO) è una delle istituzioni private più prestigiose del Messico, con sede a Città del Messico. Fondata nel 1943, è riconosciuta per la sua eccellenza accademica e per la ricerca in ambito sociale ed educativo. I suoi studi sull'infanzia e la tecnologia hanno rilevanza internazionale.
La ricerca della IBERO sostiene che la sfida non consiste nell'eliminare la tecnologia, ma nell'imparare a integrarla senza sostituire esperienze fondamentali.
Il team interdisciplinare promuove proposte di robotica educativa che cercano di trasformare la relazione dei bambini con i dispositivi digitali:
L'accesso ai dispositivi continua ad aumentare, rendendo urgente la riflessione su come equilibrare tecnologia e sviluppo infantile. La questione non è più se gli schermi saranno presenti, ma come evitare che sostituiscano momenti essenziali per la crescita fisica, sociale ed emotiva.
La saga di Toy Story, iniziata nel 1995, è diventata un fenomeno culturale mondiale che ha accompagnato generazioni di bambini. I suoi temi - l'amicizia, la crescita, il cambiamento - hanno sempre rispecchiato le preoccupazioni delle famiglie. Con questo quinto capitolo, Pixar torna a toccare una ferita contemporanea, offrendo agli adulti uno specchio in cui riflettersi.
Fonte: Infobae Messico - 18 giugno 2026
Alfredo S. Quiroga