22/06/2026 22:51 - Politica
Dopo un primo semestre segnato da un continuo logoramento, l'Indice di Fiducia nel Governo (ICG), elaborato dalla prestigiosa Università Torcuato Di Tella di Buenos Aires, ha registrato a giugno il suo primo rimbalzo dell'anno. L'indicatore si è posizionato a 2,07 punti su una scala da 0 a 5, rappresentando un aumento del 3,9% rispetto a maggio.
Questo rialzo interrompe una serie negativa che si è protratta durante i primi cinque mesi del 2026: gennaio (-2,8%), febbraio (-0,6%), marzo (-3,5%), aprile (-12,1%) e maggio (-1,6%). Nonostante la buona notizia mensile, il quadro di lungo periodo mostra ancora debolezza: la contrazione accumulata dalla fine del 2025 raggiunge il 16,1% e il confronto interannale segna una caduta del 11,4%.
Per i lettori meno familiari con i sondaggi argentini, l'ICG è un indicatore mensile calcolato dal novembre 2001. Si basa su cinque componenti chiave: Efficienza nell'amministrazione della spesa pubblica, Capacità di risolvere problemi, Onestà, Preoccupazione per l'interesse generale e Valutazione generale del governo. L'indagine viene realizzata da Poliarquía Consultores su 1.000 persone maggiori di 18 anni in 19 città argentine con oltre 10.000 abitanti, con un margine di errore di ±0,06.
Analizzando il 30° mese di gestione, il livello di fiducia di Javier Milei (2,07 punti) supera leggermente il registro di Mauricio Macri (2,04 punti) nello stesso momento del suo mandato (2016-2019), ma rimane sotto quello di Néstor Kirchner (2,42 punti) (2003-2007).
La media storica della gestione di Milei durante i suoi primi 30 mesi è discesa a 2,40 punti, toccando il minimo del ciclo. Per lo stesso periodo, le medie di Macri e Alberto Fernández erano state rispettivamente di 2,52 e 1,93 punti.
Gran Buenos Aires: l'area metropolitana della capitale ha registrato il salto maggiore con un incremento dell'11,1%, raggiungendo 1,83 punti.
Istruzione primaria: il segmento con minor formazione educativa ha guidato il rialzo con un aumento del 42,5%, ritornando ai livelli di aprile.
Maggiorenni over 50: rappresentano il gruppo con maggiore fiducia, toccando 2,23 punti (+4,3%).
Fonti: Infobae | El Cronista | Infocielo
Alfredo S. Quiroga