27/06/2026 15:44 - Actualidad
L'Argentina ha fatto un passo decisivo in materia di sicurezza con l'attivazione del Centro Nazionale Antiterrorismo (CNA), un organismo che segna un prima e un dopo nel modo di prevenire le minacce. Il modello, ispirato ai centri di fusione statunitensi creati dopo l'11 settembre, scommette su qualcosa che fino ad ora mancava: la coordinazione reale tra tutte le forze di sicurezza.
Il CNA non irrompe, non processa, non firma. La sua missione è più sottile ma altrettanto cruciale: rilevare schemi, unire i puntini e anticipare i rischi. Funziona con un Watch Center attivo 24 ore su 24 e si articola in tre aree essenziali: rilevamento del pericolo, analisi e diffusione di allerte.
Per la prima volta nella storia argentina, queste istituzioni condividono lo stesso tavolo di lavoro:
L'antecedente che spiega il cambiamento è inequivocabile: l'11 settembre non fu un fallimento informativo. Gli Stati Uniti avevano i dati, ma le agenzie non erano disposte a condividerli. Da quella ferita nacquero i centri di fusione, una rete per integrare e incrociare informazioni tra giurisdizioni e livelli di governo.
Il Centro Nazionale di Valutazione delle Minacce del Servizio Segreto statunitense, funzionante dal 1998, ha dimostrato che nel 76% degli attacchi di massa, l'aggressore aveva mostrato comportamenti che avevano inquietato chi gli stava intorno. Il problema non fu mai la mancanza di segnali, ma non avere chi li raccogliesse.
L'Argentina conosce il costo dell'arrivare tardi. Gli attacchi del 1992 e del 1994 lasciarono segni ancora aperti: l'esplosione all'Ambasciata d'Israele (17 marzo 1992, 29 morti) e alla AMIA (18 luglio 1994, 85 morti), i due attentati terroristici più gravi nella storia del paese. Il CNA rappresenta il primo serio tentativo di superare il "salvi chi può" e costruire un sistema che si anticipi.
Il 12 giugno 2026, 23 professionisti hanno partecipato al primo seminario di prevenzione delle minacce nelle scuole. La valutazione fu unanime: cinque su cinque. Inoltre, il 74% si è offerto di continuare come referente e hanno richiesto una rete federale permanente di collegamenti.
Ogni indizio utile viene immediatamente dirottato a chi deve investigarlo. Ciò che si produce non si conserva: si distribuisce verso la Nazione e le province. Un allarme anticipato che arriva tardi non è più un allarme, ma un'autopsia.
Informazioni basate sul report di Informe Digital (27 giugno 2026).
Alfredo S. Quiroga