27/06/2026 21:23 - Deportes
Lionel Scaloni prende una decisione che collega il presente alla nascita dell'era più dorata del calcio argentino. L'allenatore schiererà di nuovo il tridente di centrocampo formato da Exequiel Palacios, Leandro Paredes e Giovani Lo Celso, gli stessi tre mediani che utilizzò nel suo debutto come ct della Nazionale argentina quasi otto anni fa.
L'8 settembre 2018, l'Argentina vinse 3-0 contro il Guatemala a Los Angeles. Quella sera, Scaloni dirigeva il suo primo partito come ct ad interim dopo il turbolento Mondiale di Russia e l'uscita di Jorge Sampaoli. Lo Celso, tra l'altro, segnò una delle reti. Nessuno dei tre era allora una figura consolidata; col tempo, si sono trasformati in pilastri di un ciclo che ha accumulato la Copa América 2021, la Finalissima 2022 e il Mondiale di Qatar 2022.
Gerónimo Rulli; Renzo Saravia, Germán Pezzella, Ramiro Funes Mori, Nicolás Tagliafico; Exequiel Palacios, Leandro Paredes, Giovani Lo Celso; Cristian Pavón; Gonzalo Martínez e Giovanni Simeone.
Emiliano Martínez; Giuliano Simeone, Nicolás Otamendi, Marcos Senesi, Nicolás Tagliafico; Exequiel Palacios, Leandro Paredes, Giovani Lo Celso; Nico Paz; Julián Álvarez e Lautaro Martínez.
Per Giovani Lo Celso, il partito ha una dimensione personale che trascende la tattica. Il centrocampista di Rosgiocherà il suo primo incontro mondiale dopo due frustrazioni consecutive che hanno segnato la sua carriera.
Ha fatto parte della lista ma non ha giocato nemmeno un minuto sotto gli ordini di Jorge Sampaoli.
Una rottura del bicipite femorale della gamba destra lo ha escluso dalla lista quando era titolare inamovibile della squadra.
"Il giorno più triste come calciatore è stato quando mi hanno detto che non potevo andare al Mondiale del Qatar", ha dichiarato Lo Celso tempo fa. È persino volato a Doha per accompagnare la squadra dalle tribune ed è sceso in campo allo stadio Lusail per celebrare la qualificazione alla finale. Questo sabato, finalmente, potrà vivere il suo sogno mondiale.
Lionel Messi non sarà titolare per la prima volta in un Mondiale dai quarti di finale di Germania 2006, quando l'Argentina cadde contro i padroni di casa ai rigori. Questa decisione tattica interrompe la maggior serie di partiti consecutivi di un giocatore come titolare nella storia della Coppa del Mondo.
Il capitano aveva raggiunto le 24 presenze consecutive da titolare nel debutto contro l'Algeria, superando il record di 23 partite che apparteneva a Paolo Maldini (Italia, tra 1990 e 2002). Messi ha eguagliato quel record nella finale di Qatar 2022 contro la Francia e lo ha superato nella prima giornata di questo torneo.
Scaloni ha spiegato la decisione in conferenza stampa: "È molto probabile che entri nel secondo tempo. Abbiamo parlato e concordato che era meglio così, ma ovviamente è anche positivo per lui rimanere in ritmo competitivo". Messi ha compiuto 39 anni il 24 giugno ed è il capocannoniere storico dei Mondiali con 18 gol.
L'Argentina arriva all'incontro con la qualificazione agli ottavi già matematica, dopo vittorie contro Algeria e Austria, e con il primo posto del gruppo assicurato con 6 punti e +5 di differenza reti. L'avversario nei sedicesimi sarà Capo Verde, secondo del Gruppo H, il venerdì 3 luglio alle 19:00 allo Hard Rock Stadium di Miami.
Giordania, al contrario, è già eliminata dopo aver perso i primi due incontri del Gruppo J senza conquistare punti. Sarà il primo e unico Mondiale nella storia del paese arabo.
| Dettagli | Informazioni |
|---|---|
| Data e ora | Sabato 27/06/2026 alle 23:00 (ora argentina) |
| Stadio | AT&T Stadium, Arlington, Texas (Dallas) |
| Arbitro | István Kovács (Romania) |
| Trasmissione | DGO, Disney+, Telefe, TV Pública, TyC Sports |
Oltre al componente storico, la scelta del centrocampo risponde a un'idea che Scaloni non ha mai abbandonato: la ricerca del buon piede, della circolazione del pallone e del protagonismo attraverso il gioco associativo. Palacios, Paredes e Lo Celso rappresentano quella concezione, indipendentemente dal fatto che nessuno occupi oggi un posto da titolare inamovibile nell'undici iniziale.
I tre centrocampisti godono della piena fiducia dell'allenatore e ognuno, da ruoli diversi, è rimasto protagonista durante tutto il ciclo che accumula già tre titoli internazionali. Questo sabato, il centrocampo del debutto tornerà a scendere in campo, otto anni dopo, in un partito che segna la chiusura di una fase a gironi perfetta per l'Argentina.
Alfredo S. Quiroga