29/06/2026 22:22 - Economia
Il cambio della moneta statunitense ha accumulato un avanzamento vicino al 5% a giugno 2026, raggiungendo i $1.495 presso il Banco Nación (vendita) e $1.481,50 nel mercato all'ingrosso. Questo livello rappresenta il valore più elevato da novembre 2025 e ha acceso un "allarme giallo" tra economisti e operatori finanziari.
Il vicepresidente del BCRA, Vladimir Werning, ha spiegato che il sistema finanziario argentino presenta differenze sostanziali rispetto alle crisi precedenti:
| Periodo | Cambio previsto | Variazione |
|---|---|---|
| Giugno 2026 (attuale) | $1.495 | +5% mensile |
| Luglio 2026 | $1.504 | +0,6% |
| Dicembre 2026 | $1.653 | +10,8% accumulato |
Fonte: Contratti future e proiezioni di mercato secondo BBVA Research
L'attuale regime permette che il cambio fluttui all'interno di determinati limiti. Secondo l'economista Nadin Argañaraz (Iaraf), "buona parte del movimento recente risponde alla stagionalità propria del mercato".
Quando il tasso di cambio si avvicina al limite superiore della banda, il BCRA dispone di strumenti per fornire liquidità e scoraggiare comportamenti di panico.
Alfredo Blanco: "Il secondo semestre dell'anno potrebbe presentare uno scenario più impegnativo per la minore stagionalità delle esportazioni e le tensioni politiche".
Nancy Villarruel: "L'avanzamento del 5% non risulta preoccupante, ma costituisce un aggiustamento salutare dopo diversi mesi di forte stabilità".
Il vicepresidente Werning ha ricordato che dopo la rimozione parziale del "cepo" (il controllo sui cambi), il mercato ha richiesto circa USD 50.000 milioni per dollarizzare i portafogli, cifra superiore ai USD 30.000 milioni della crisi valutaria del 2018. Tuttavia, il sistema è riuscito ad assorbire quella pressione senza destabilizzarsi.
A differenza delle crisi precedenti, chi ha comprato dollari non ha ritirato massivamente i fondi dal sistema finanziario né li ha inviati all'estero. Buona parte di quelle valute rimangono depositate nelle banche argentine.
Il BCRA ha accumulato acquisti per USD 11.000 milioni durante il 2026 e mantiene riserve internazionali per USD 47.081 milioni. L'inflazione prevista per il 2026 è del 29% e del 20% per il 2027 secondo BBVA Research. Gli economisti escludono per ora uno scenario di crisi valutaria, sebbene riconoscono che il secondo semestre sarà più impegnativo per il regime monetario.
Alfredo S. Quiroga