30/06/2026 03:46 - Internacionales
Il mattino di mercoledì 24 giugno 2026 rimarrà impresso nella memoria del Venezuela e del mondo intero. Due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno scosso la zona settentrionale del paese caraibico, lasciando un quadro devastante che cresce ora dopo ora. Il bilancio ufficiale delle vittime è salito a 1.719 persone, ma le autorità e gli organismi internazionali avvertono che questo numero purtroppo aumenterà nei prossimi giorni.
Il coordinatore dell'ONU in Venezuela, Gianluca Rampolla Del Tindaro, ha annunciato durante una conferenza stampa di domenica 29 giugno 2026 che l'organizzazione invierà 10.000 sacchi funebri nel paese come misura di precauzione di fronte alla portata della catastrofe. Tuttavia, ha mantenuto un messaggio di speranza: "È molto triste, e davvero speriamo che il numero sia inferiore a quello", ha dichiarato il funzionario.
| Morti confermati | 1.719 |
| Feriti | più di 3.150 |
| Scomparsi | ~50.000 - 70.000 |
| Edifici colpiti | più di 2.500 |
| Magnitudo sismi | 7.2 e 7.5 |
| Paesi che inviano aiuto | 27 |
| Squadre di soccorso | più di 40 |
| Soccorritori sul terreno | +2.000 |
| Cani specializzati | 160 |
| Approvvigionamenti | 84,4 tonnellate |
Lo stato di La Guaira è la zona più colpita dai terremoti. Secondo i rapporti ufficiali, 774 edifici sono stati danneggiati, dei quali 189 sono crollati completamente. La distruzione di massa ha lasciato un quadro desolante dove le squadre di soccorso lavorano senza sosta contro il tempo.
Il bilancio delle strutture colpite riportato dall'ONU indica che almeno 2.500 costruzioni hanno subito danni, e la grande maggioranza di esse è crollata totalmente. Questo spiega l'allarmante cifra di persone scomparse che si aggira tra 50.000 e 70.000 secondo diverse fonti.
Nonostante il quadro desolante, le squadre di soccorso sono riuscite a salvare vite in circostanze straordinarie. Domenica 29 giugno è stato confermato il salvataggio di 7 persone vive che rimanevano intrappolate sotto le macerie.
L'Argentina non è rimasta estranea alla tragedia e ha inviato un contingente umanitario composto da 26 militari, squadre canine specializzate, medici, 2 impianti di potabilizzazione, 134 tende e 48 kit di cucina. Il contingente è arrivato a Caracas il 27 giugno 2026 alle 2:30 del mattino ed è stato dispiegato nelle zone di Caraballeda e La Guaira.
Un momento emozionante è stato il lavoro di Bart, un cane di soccorso argentino del contingente inviato in Venezuela, che ha localizzato due minori vivi sotto le macerie nello stato La Guaira. Il cane ha segnato presenza positiva, permettendo di orientare lo scavo che è stato realizzato da fanti di marina argentini.
Il governo argentino ha confermato 6 cittadini argentini deceduti, 4 salvati e 7 scomparsi. Il Ministero delle Relazioni Estere ha ricevuto 215 richieste di assistenza e 7 richieste di ricerca di domicilio.
Il terremoto è arrivato in un momento particolare del Venezuela. Nicolás Maduro è stato catturato da forze speciali degli USA nel gennaio 2026, e da allora Delcy Rodríguez esercita come presidente ad interim. Questo contesto spiega la rapida risposta internazionale che ha incluso aiuto dagli Stati Uniti nonostante le tensioni storiche tra entrambi i paesi.
Il focus principale delle operazioni rimane la ricerca e il salvataggio dei sopravvissuti, nonostante la fornitura di sacchi funebri come misura di precauzione. Le squadre internazionali coordinate dall'ONU lavorano in turni ininterrotti, sfruttando ogni minuto mentre esiste la possibilità di trovare persone vive.
Il coordinatore Rampolla Del Tindaro ha enfatizzato che l'invio di sacchi funebri è stato accordato con il governo locale come misura di precauzione davanti a qualsiasi scenario, ma ha ribadito che le speranze rimangono vive e gli sforzi si concentrano nel salvare vite.
Fonti: La Voz, ONU, Reuters, Ministero delle Relazioni Estere dell'Argentina
Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026
Alfredo S. Quiroga