30/06/2026 03:58 - Economia
YPF, la compagnia petrolifera più importante dell'Argentina, ha realizzato un traguardo storico per l'industria energetica firmando accordi definitivi con l'italiana Eni e l'azienda araba XRG (controllata dalla statale di Abu Dhabi ADNOC) per sviluppare il progetto Argentina LNG. Questa alleanza strategica rappresenta un passo decisivo nella trasformazione di Vaca Muerta in un polo esportatore di classe mondiale.
L'operazione prevede il trasferimento di partecipazioni azionarie nella società veicolo UPCO ARLNG I S.A.U., che concentrerà la titolarità di tre blocchi di gas non convenzionale a Vaca Muerta.
L'obiettivo centrale è fornire una capacità proiettata di 12 milioni di tonnellate annue di Gas Naturale Liquefatto (GNL).
Per raggiungerlo, verranno installate due unità flottanti di liquefazione (FLNG) con capacità di 6 MTPA ciascuna.
Vaca Muerta (che in spagnolo significa "mucca morta") è una formazione geologica situata nella provincia di Neuquén, nel nord della Patagonia argentina. È considerata una delle più grandi riserve di idrocarburi non convenzionali (shale gas e shale oil) al mondo, paragonabile al Permian Basin negli Stati Uniti. La sua estensione è di circa 30.000 km² e contiene riserve stimate di gas e petrolio per decenni.
Le risorse che alimenteranno questo ambizioso progetto provengono da tre blocchi strategici nella finestra di gas del Bacino Neuquino, consolidati da YPF mediante uno scambio di asset con Pluspetrol il 30 aprile 2026.
| Blocco | Superficie (km²) | Tipo di Gas | Caratteristica |
|---|---|---|---|
| Las Tacanas I e II | 323 | Gas Secco | Sur di Rincón del Mangrullo. |
| Aguada Villanueva Norte | 50 | Gas Condensato | Presenza di condensati. |
| Meseta Buena Esperanza I e II | 303 | Gas Ricco | Potenziale in derivati liquidi. |
La fattibilità normativa per l'upstream in aree di gas umido ha richiesto adeguamenti normativi a livello nazionale alla fine del 2025, permettendo che progetti con derivati liquidi associati potessero rientrare nel Regime di Incentivo ai Grandi Investimenti (RIGI).
"Stiamo facendo un passo in più nello sviluppo di Argentina LNG. L'ingresso di Eni e XRG nell'upstream rafforza la catena del valore del progetto e ci permette di avanzare verso il suo sviluppo su scala globale."
"L'Argentina ha il potenziale di svolgere un ruolo sempre più importante nel soddisfare la crescente domanda mondiale di gas naturale, e progetti come Argentina LNG saranno chiave per sfruttare quell'opportunità. Vaca Muerta è una delle risorse di gas più attrattive al mondo."
"Vaca Muerta è uno dei bacini non convenzionali più ricchi al mondo in termini di risorse: la nostra partecipazione ci posiziona lungo tutta la catena del valore, dall'upstream argentino fino al approvvigionamento di GNL a clienti internazionali."
Il cronogramma di lavoro concordato dal consorzio tripartito contempla di avanzare immediatamente nelle fasi tecniche con l'obiettivo di formalizzare la Decisione Finale di Investimento (FID) prima della fine del 2026.
Il progetto collega in modo integrato l'estrazione nel Bacino Neuquino con gasdotti e impianti terminali per trasformare il fluido in GNL da esportazione.
Le stime precedenti indicano che la fase integrale del progetto richiederà sborsi significativi:
Totale stimato: US$ 28 miliardi.
Il Régimen de Incentivo a las Grandes Inversiones (RIGI) è un framework legislativo argentino che offre incentivi fiscali per attirare grandi investimenti stranieri. Tra i benefici:
Secondo informazioni del 29/06/2026, il RIGI riduce il punto di equilibrio per i progetti: da US$51/b a US$48/b per pozzi standalone, e da US$61/b a US$57/b per progetti completi. L'investimento previsto raggiungerebbe tra US$ 55 e 60 miliardi.
Per XRG, controllata dalla statale ADNOC di Abu Dhabi, questa transazione rappresenta il suo inserimento diretto nel bacino non convenzionale argentino. L'azienda araba ha precisato che l'investimento si allinea con la sua strategia globale di espansione nel gas naturale e GNL, unendosi al suo portafoglio di attivi che include partecipazioni in progetti negli Stati Uniti (Rio Grande LNG), Azerbaijan (campo Absheron), Turkmenistan e Mozambico.
Per Eni, l'azienda italiana con sede a Roma e presente in oltre 60 paesi, la firma del contratto risponde alla sua strategia aziendale di diversificazione geografica e rafforzamento del suo portafoglio di gas naturale e GNL di equità. Eni è già uno dei principali produttori di gas in Africa e Mediterraneo.
Alfredo S. Quiroga