08/07/2026 03:52 - Deportes
Il 7 luglio 2026, l'Argentina ha vissuto una giornata di pura emozione. Affinché l'intera comunità potesse godersi l'ottavo di finale dei Mondiali 2026 tra Argentina ed Egitto, iniziato alle 13:00 ad Atlanta, vari governi provinciali e municipali hanno preso provvedimenti per liberare i dipendenti pubblici e permettere alle famiglie di riunirsi davanti allo schermo. Per chi non conosce la cultura locale, l'Argentina è una repubblica federale divisa in province (simili alle regioni italiane) che hanno ampia autonomia decisionale, motivo per cui ogni provincia ha gestito la situazione a modo suo.
Il governatore di Tucumán, Osvaldo Jaldo, ha annunciato un'aspettativa (chiamata localmente 'asueto') a partire dalle 12:00 per l'intera amministrazione pubblica provinciale e le scuole. A Jujuy, il governatore Carlos Sadir ha adottato la stessa misura, invitando gli altri poteri dello Stato ad aderire all'iniziativa affinché la comunità jujeña potesse accompagnare la squadra nazionale.
A San Juan, il governatore Marcelo Orrego ha optato per permessi speciali, permettendo ai dipendenti statali di uscire 40 minuti prima del solito. A La Rioja, invece, il governo di Ricardo Quintela ha autorizzato il ritiro dalle 11:30 affinché i lavoratori arrivassero a casa in tempo prima dell'inizio della partita.
Diversi comuni si sono uniti alla celebrazione. A Pehuajó (nella provincia di Buenos Aires), è stato firmato un decreto per sospendere le attività municipali tra le 12:00 e le 15:30, mentre il comune di Iguazú (nella provincia di Misiones) ha disposto un'aspettativa amministrativa da mezzogiorno. Al contrario, il ministro di Governo di Mendoza, Natalio Mema, ha chiarito che nella provincia cuyana tutto continuava come al solito, senza misure speciali.
Quel 7 luglio 2026, chi ha beneficiato di questi permessi ha assistito a una rimonta epica ad Atlanta: l'Argentina ha battuto 3-2 l'Egitto con gol di Cristian Romero, Lionel Messi ed Enzo Fernández nei minuti di recupero, sigillando il passaggio ai quarti di finale. Una vera festa per il Paese!
Fonte originale: Infobae
Alfredo S. Quiroga