10/07/2026 04:11 - Internacionales
Secondo diverse fonti, la presidente facente funzione del Venezuela, Delcy Rodríguez, avrebbe chiesto aiuto alla comunità internazionale per affrontare la crisi.
Il 24 giugno 2026, un doppio terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 ha colpito duramente il Venezuela. Fino all'8 luglio 2026, il tragico bilancio registra:
La zona zero si trova a La Guaira, dove 190 edifici sono crollati. Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) stima che i danni supereranno i 6.700 milioni di USD.
Per affrontare questa enorme tragedia e iniziare a ricostruire il Paese, Delcy Rodríguez avrebbe intrapreso azioni concrete per sbloccare i fondi internazionali:
Ha chiesto al re Carlo III lo sblocco di 1.900 milioni di USD in oro trattenuto presso la Banca d'Inghilterra.
Ha parlato con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) per accedere a 5.100 milioni di USD in Diritti Speciali di Prelievo (SDR).
È stata anche annunciata la creazione di un fondo iniziale di 200 milioni di USD per avviare immediatamente i lavori. L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) avrebbe espresso il suo supporto per l'importazione di case prefabbricate per riposizionare le famiglie colpite in modo rapido e sicuro.
In mezzo a questa dolorosa situazione, la solidarietà brilla come un raggio di speranza. Paesi come l'Argentina hanno inviato 16 tonnellate di aiuti umanitari, unendosi agli sforzi di Francia e altre nazioni. La convocazione di aziende straniere per la costruzione di case antisismiche segna l'inizio di un lungo ma speranzoso cammino verso la completa ripresa del Venezuela.
Alfredo S. Quiroga